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Home » Salute » Scienza » Il Sole si spegne per 2 minuti: l’eclissi totale che l’Italia aspettava dal 1999 ci sarà presto

Il Sole si spegne per 2 minuti: l’eclissi totale che l’Italia aspettava dal 1999 ci sarà presto

L'eclissi solare totale del 12 agosto 2026 sarà visibile In Italia visibile al 92% come eclissi parziale. Ecco come vederla.
RedazioneDi Redazione7 Agosto 2026
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L'eclissi solare dell'aprile del 2024
Un'eclissi solare (fonte: Unsplash)

Mercoledì 12 agosto 2026 il cielo regalerà uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’estate: un’eclissi solare totale attraverserà l’emisfero nord, toccando Groenlandia, Islanda, Russia settentrionale e Spagna. Si tratta della prima eclissi totale di Sole nel continente europeo dal 1999, escludendo quelle del 2006 e del 2015 che hanno interessato rispettivamente alcune porzioni di Georgia e Russia, e le isole Færøer e Svalbard.

Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si posiziona tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. La parte più scura dell’ombra lunare, chiamata umbra, genera la cosiddetta fascia della totalità: solo chi si trova lungo questa traiettoria può assistere alla copertura completa del disco solare. Al di fuori di questa zona si osserva invece un’eclissi parziale, durante la quale la Luna copre soltanto una parte del Sole.

La fascia della totalità attraverserà una sottile striscia di terra e mare che parte dalla Russia artica, passa per la Groenlandia, tocca alcune regioni all’estremo ovest dell’Islanda, una piccolissima porzione di Portogallo e un’estesa fascia della Spagna. La fase totale sarà molto breve: nella maggior parte dei luoghi durerà tra un minuto e mezzo e due minuti, superando i due minuti solo al largo della costa islandese e in alcune località della Groenlandia. Proprio nella penisola iberica il fenomeno sarà tra i più spettacolari, perché la totalità arriverà nelle ore serali, poco prima del tramonto.

In Italia la fascia totale non sarà visibile, ma il fenomeno meriterà comunque attenzione. La Luna arriverà a coprire una buona parte del Sole sotto forma di eclissi parziale. A Milano, ad esempio, la copertura raggiungerà circa il 92 per cento del disco solare, con il massimo previsto intorno alle 20:20. Le regioni più favorite sono quelle settentrionali e occidentali: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna, con un oscuramento del disco solare che raggiunge il 90 per cento e oltre, mentre le regioni del centro e sud Italia saranno interessate dal fenomeno in misura più marginale.

eclissi solare
eclissi solare (fonte: Unsplash)

Anche altre città europee potranno assistere a una copertura molto elevata: a Madrid e Valencia, in Spagna, la percentuale arriverà circa al 99 per cento. In alcune zone italiane l’eclissi avverrà vicino al tramonto, creando un effetto particolarmente suggestivo.

Si tratta di un’eclissi estremamente difficile da osservare dal territorio italiano: il fenomeno celeste si verificherà infatti a partire dalle 19:30 circa, ora italiana, con il Sole già basso sull’orizzonte e prossimo al tramonto. In queste condizioni, non basta solo calcolare di quanto dovrebbe apparire oscurato il disco solare: bisogna anche sapere se si riesce effettivamente a vederlo. Per tentare di ammirare l’evento è d’obbligo un orizzonte ovest molto basso, perché può bastare un rilievo montano verso ovest-nord-ovest a nasconderlo del tutto, proiettando ombre lunghe decine di chilometri.

L’Istituto nazionale di astrofisica ha prodotto una serie di mappe per l’intero territorio nazionale che individuano le aree da cui il Sole eclissato sarà osservabile il 12 agosto, tenendo conto dell’eventuale schermatura dovuta ai rilievi montuosi. Queste mappe indicano i luoghi da cui sarà possibile osservare rispettivamente l’inizio dell’eclissi alle ore 19:30, la fase intermedia intorno alle 19:50 e il culmine dell’eclissi parziale alle 20:20. Un altro set di mappe permette di controllare se i due momenti chiave dell’eclissi sono visibili da una certa località oppure no, quantificando anche la copertura del disco solare prevista.

Quando si osserva un’eclissi si devono prendere le dovute precauzioni. Gli occhiali da sole normali non bastano: anche se sono scuri, non proteggono gli occhi da radiazioni solari pericolose. La Nasa consiglia l’uso di occhiali appositi, cioè occhiali da eclissi oppure filtri solari certificati secondo lo standard ISO 12312-2. La protezione è necessaria durante tutte le fasi parziali dell’eclissi, cioè prima e dopo l’eventuale totalità.

È di estrema importanza non osservare l’eclissi attraverso fotocamere, binocoli o telescopi senza filtri specifici: questo può causare gravi danni alla vista. Un metodo alternativo sicuro è la proiezione indiretta: si può usare un piccolo foro su un cartoncino per proiettare l’immagine del Sole su una superficie.

Per seguire l’eclissi, l’Inaf organizza una diretta a partire dalle 19:30 del 12 agosto, in collaborazione con l’Unione astrofili italiani e l’Associazione dei planetari italiani. Saranno trasmesse le immagini dell’eclissi parziale dalle sezioni Uai di Cremona e La Spezia, e le immagini della totalità dalla Spagna, prevista intorno alle 20:30 ora italiana. La diretta si potrà seguire sul canale Youtube di EduInaf e sui canali Facebook dell’Inaf e della Uai.

Sono previsti anche una serie di eventi in presenza in diverse regioni italiane. L’Inaf sarà inoltre presente sui luoghi che verranno attraversati dall’eclissi totale con vari gruppi di ricercatori, per svolgere attività scientifiche e documentare in tempo reale il fenomeno con telescopi e fotocamere.

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