L’intervista di Iva Zanicchi a Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani su Rai2, è stata un concentrato di rivelazioni, ironia pungente e momenti di grande televisione. La cantante reggiana, conosciuta come l’Aquila di Ligonchio, si è raccontata senza filtri durante la registrazione della seconda puntata del programma, che andrà in onda stasera a partire dalle 21:20.
L’incontro con Francesca Fagnani è iniziato con un imprevisto che ha fatto temere il peggio: Iva Zanicchi è inciampata nel binario che permette al carrello della telecamera di spostarsi, finendo a terra nello studio. Subito soccorsa, la cantante ha dimostrato ancora una volta la sua tempra, permettendo di riprendere la registrazione dopo essersi assicurata di non essersi fatta nulla di grave.
Uno dei momenti più attesi dell’intervista ha riguardato l’episodio leggendario dell’ipnosi, risalente agli anni Novanta durante una puntata di Carràmba che fortuna con Raffaella Carrà. In quella occasione, Iva Zanicchi fu apparentemente ipnotizzata da un mago in diretta televisiva e si nascose dietro un divano, dove secondo alcuni telespettatori fece la pipì o addirittura altro. Per anni il pubblico si è chiesto se fosse tutto vero o una messinscena.
Di fronte alla domanda diretta di Francesca Fagnani “Era tutto finto?”, Iva Zanicchi ha finalmente rivelato la verità: “Sono una grande attrice, ho convinto tutti”. Una confessione che chiude decenni di speculazioni e dimostra le capacità interpretative della cantante, capace di rendere credibile una scena che è entrata nella storia della televisione italiana.
Ma l’intervista non si è limitata ai ricordi televisivi. Quando Francesca Fagnani ha nominato Mina, definita la Tigre di Cremona, Iva Zanicchi ha risposto con quella che è sembrata una stoccata travestita da consiglio. “Non potevi essere rivale di Mina. È un mito perché si è ritirata nel momento giusto, ma continua a esserci: dischi, tv, video. Le consiglio caldamente di restare a Lugano: se torna, finisce il mito. Tu rimani lì, non ti muovere”, ha dichiarato con la sua proverbiale schiettezza.
Alla domanda se avesse mai provato invidia verso la collega, la Zanicchi ha risposto con fermezza: “Invidia no, a volte ho provato rabbia”. Una distinzione sottile ma significativa, che racconta la complessità dei rapporti tra due icone della musica italiana che hanno dominato la scena negli stessi anni.
Il momento più delicato dell’intervista è arrivato quando si è parlato dei guai fiscali che hanno segnato un periodo difficile della vita della cantante. Iva Zanicchi ha spiegato: “Le tasse le ho sempre pagate, ma mi hanno fregato persone che consideravo come genitori. Ho dato tutto quello che avevo. Ho pagato 7 miliardi e 500 milioni. Ho chiesto alle banche, ho saldato ogni debito. Sono fiera di questo”.
Francesca Fagnani, con il suo stile incalzante, ha insistito: “Ma allora guadagnava parecchio”. La risposta di Iva Zanicchi ha mescolato amarezza e ironia: “Guadagnavo, sì, ma per due anni non mi hanno pagato l’Iva. Volevo donare me stessa, ma non l’hanno accettato”. Una battuta che ha alleggerito un momento di grande tensione emotiva, rivelando come la cantante abbia attraversato quella tempesta senza perdere la sua caratteristica autoironia.
Non è mancato il capitolo nostalgia, quando si è parlato del possibile ritorno di Ok, il prezzo è giusto, lo storico programma che Iva Zanicchi ha condotto dal 1987 al 2000 e che dovrebbe tornare in onda nel 2026, molto probabilmente con la conduzione di Flavio Insinna. La reazione della Zanicchi è stata netta e profetica: “Come può esistere Ok, il prezzo è giusto senza la Zanicchi? Ricordate: se lo fate senza di me, sarà un flop tremendo“.
Un’affermazione che suona come un avvertimento alla Rai, pronunciata con quella sicurezza che solo chi ha fatto la storia della televisione italiana può permettersi. Francesca Fagnani ha commentato con un sorriso: “Saranno contenti i dirigenti”, mentre in studio aleggiava la consapevolezza che Iva Zanicchi aveva appena lanciato un guanto di sfida all’azienda. L’intervista si è conclusa con la domanda simbolo di Belve: “Chi è meglio di lei?”. La risposta di Iva Zanicchi non ha lasciato spazio a dubbi: “Alla fine, la migliore di tutti sono io“.



