La vita di una delle leggende più grandi del rock si arricchisce di un capitolo finale tanto inaspettato quanto malinconico. La notizia della scomparsa di una donna che sostiene di essere la figlia di Freddie Mercury getta una nuova luce sulla biografia del frontman dei Queen. Bibi, questo il suo nome, una donna di 48 anni, per quasi mezzo secolo ha vissuto nell’ombra, portando con sé un segreto monumentale: essere la figlia biologica di Freddie Mercury. La donna si è spenta a causa di un cordoma, un rarissimo tumore alla colonna vertebrale, lasciando il marito Thomas e due figli piccoli. La notizia, confermata dal Daily Mail, chiude una vicenda umana che ha incrociato la storia del rock nel modo più riservato possibile.
Il velo su questa storia è stato sollevato solo nel settembre 2025, grazie alla biografia “Love, Freddie” scritta da Lesley-Ann Jones. Bibi, che nella vita era un medico stimato in Francia, ha deciso di uscire allo scoperto solo quando ha capito che la sua battaglia contro il cancro stava per finire. Il suo obiettivo non era la fama, ma ristabilire la verità storica sulla figura del padre, lontano dalle narrazioni mediatiche degli ultimi trent’anni. Per confermare le sue origini, la donna si è sottoposta a un test del DNA prima di autorizzare la pubblicazione del libro.
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Secondo le ricostruzioni, Bibi sarebbe nata nel 1976, frutto di una relazione tra Mercury e la moglie di un suo caro amico. Per decenni, solo una cerchia ristrettissima composta da Mary Austin (storica compagna di Freddie), i genitori e la sorella del cantante, è stata a conoscenza dell’esistenza della bambina. La scelta del silenzio è stata dettata dalla volontà di Bibi di proteggere la propria normalità e la propria carriera medica, godendo però di un supporto economico garantito da un accordo legale privato stipulato dallo stesso Mercury quando era ancora in vita.
Nelle sue ultime confessioni, Bibi ha spiegato quanto fosse difficile rivendicare un padre che tutto il mondo celebrava, ma che per lei restava una figura assente nei momenti quotidiani. Le sue ceneri sono state disperse sulle Alpi, un gesto simbolico per ricongiungersi idealmente al padre, scomparso nel 1991. Questa rivelazione trasforma la percezione di Freddie Mercury, non più solo l’icona eccentrica e solitaria consumata dall’AIDS, ma un uomo che, pur tra mille complicazioni, aveva cercato di proteggere una parte della sua discendenza dal tritacarne della celebrità.



