Il Festival di Sanremo 2026 si arricchisce di un protagonista d’eccezione, ma per vederlo non bisognerà guardare verso il palco del Teatro Ariston, bensì verso l’orizzonte. Carlo Conti ha infatti annunciato che Max Pezzali sarà il cuore pulsante degli eventi collaterali della kermesse, trasformandosi nel “comandante” della grande nave da crociera che ogni anno attracca davanti alla costa ligure per ospitare i palchi esterni del Festival.
L’ex leader degli 883 non sarà un semplice ospite di passaggio, ma il filo conduttore di cinque serate a tema. Ogni appuntamento sarà una vera e propria festa dedicata all’universo narrativo creato da Pezzali in oltre trent’anni di carriera. L’idea è quella di trasformare il ponte della nave in un raduno generazionale, dove i grandi classici come Nord Sud Ovest Est o La regina delle celebrità faranno da colonna sonora. Il video di presentazione ha già stuzzicato la nostalgia dei fan, citando personaggi storici dei suoi testi, da Cisco all’Ammiraglio Spidy, promettendo un’esperienza immersiva unica.
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L’attesa è altissima anche per un possibile colpo di scena: in molti sperano che questa cornice così informale e festosa possa favorire una comparsata di Mauro Repetto, ricostituendo, almeno per una notte, il duo originale degli 883. Che la reunion avvenga o meno, Pezzali arriva a Sanremo con la forza di numeri impressionanti. Dal 2022 a oggi, l’artista ha sfiorato il milione e mezzo di biglietti venduti, confermandosi un’icona capace di unire genitori e figli sotto lo stesso coro.
Le serate sanremesi rappresentano solo l’inizio di un anno che vedrà Max Pezzali protagonista assoluto. Questo evento sul mare farà infatti da trampolino di lancio per il tour Max Forever Gli Anni d’Oro – Stadi 2026. La tournée toccherà le principali arene d’Italia, con doppie date a Milano e tappe fondamentali a Roma, Napoli, Torino e molte altre città. Per il pubblico di Sanremo, dunque, la nave non sarà solo un palco, ma una “ciliegina sulla torta”, come l’ha definita Carlo Conti, di un Festival che punta a uscire dal teatro per abbracciare l’intera città e il suo mare.



