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Home » Spettacolo » Riccardo Cocciante, dal Vietnam a Sanremo: la storia del cantautore che l’Italia ama

Riccardo Cocciante, dal Vietnam a Sanremo: la storia del cantautore che l’Italia ama

Dalle origini in Vietnam al trionfo di Sanremo: scopri l'incredibile viaggio musicale di Riccardo Cocciante, tra successi mondiali e rock progressivo.
RedazioneDi Redazione4 Marzo 2026
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Riccardo Cocciante
Riccardo Cocciante (YouTube)

La parabola artistica di Riccardo Vincent Cocciante, noto all’estero come Richard, rappresenta uno dei percorsi più singolari e cosmopoliti della musica d’autore. Nato a Saigon il 20 febbraio 1946 (è uno splendido ottantenne), in un’Indocina francese prossima a grandi cambiamenti, Cocciante incarna perfettamente l’incontro tra mondi diversi. Figlio di un abruzzese di Rocca di Mezzo e di una madre francese, l’artista ha costruito la propria identità su questa dualità culturale, che diventerà il segreto della sua capacità di comunicare oltre i confini nazionali.

All’età di undici anni, il trasferimento a Roma segna l’inizio della sua maturazione artistica. Nonostante gli studi al Lycée Chateaubriand mantengano saldo il legame con la lingua materna, è nel fermento dei locali della Capitale che il giovane Riccardo muove i primi passi con il gruppo dei “Nations”. I primi tentativi discografici, avvenuti alla fine degli anni Sessanta con lo pseudonimo di Riccardo Conte e successivamente come Richard Cocciante, si concentrano su brani in lingua inglese. Nonostante le collaborazioni per colonne sonore cinematografiche di rilievo, il successo di massa fatica ad arrivare.

La decisione cruciale di abbracciare la lingua italiana avviene grazie all’incontro con gli autori Luberti e Cassella. Nel 1972, Cocciante stupisce il mercato con Mu, un album ambizioso che attinge alle sonorità del rock progressivo per narrare il mito di un continente perduto. Sebbene lontano dallo stile melodico che lo renderà celebre, questo lavoro dimostra una profondità compositiva fuori dal comune, avvalendosi di collaborazioni con esponenti del panorama d’avanguardia europeo.

 

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È con l’LP Poesia (1973) che il cantautore inizia a delineare la sua cifra stilistica: una vocalità sofferta e potente unita a testi di grande impatto emotivo. La consacrazione definitiva giunge però nel 1974 con l’album Anima. Grazie agli arrangiamenti curati dal Maestro Ennio Morricone, brani come Bella senz’anima e Quando finisce un amore scalano le classifiche, superando i confini europei per approdare persino nelle chart americane. Quest’ultima canzone, in particolare, godrà di una seconda vita internazionale straordinaria, arrivando anni dopo al vertice delle hit-parade olandesi.

La carriera di Cocciante non si è mai fermata, attraversando oltre cinquant’anni di storia della musica. Dal trionfo al Festival di Sanremo nel 1991 fino alla produzione di opere popolari di respiro mondiale, il cantautore ha pubblicato 25 album, rimanendo fedele al suo strumento d’elezione: il pianoforte.

La transizione di Riccardo Cocciante verso il teatro musicale rappresenta forse la sfida più ambiziosa e riuscita della sua maturità artistica. Nel 1998, insieme al paroliere Luc Plamondon, il cantautore ha dato vita a “Notre-Dame de Paris”, un’opera popolare che ha rivoluzionato il genere del musical moderno. Allontanandosi dalla struttura tradizionale di Broadway, Cocciante ha creato una partitura interamente cantata, dove la potenza melodica tipica delle sue canzoni si fonde con una grandiosità quasi operistica.

Il successo è stato planetario: lo spettacolo è stato tradotto in numerose lingue (in Italia grazie allo straordinario adattamento di Pasquale Panella) e ha collezionato record di incassi e presenze in tutto il mondo.

Dal 1983, Riccardo Cocciante è sposato con Catherine Boutet, un’ex funzionaria di una casa discografica parigina che col tempo è diventata la sua manager e pilastro fondamentale della sua carriera. Dalla loro unione, nel 1990, è nato l’unico figlio della coppia, David, il quale ha scelto di non seguire le orme musicali del padre, affermandosi invece come graphic designer.

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