Una scena che sembra uscita da un film, ma che si è svolta realmente nell’aprile del 2023 nell’appartamento di lusso di Blake Lively e Ryan Reynolds a New York. Secondo documenti legali appena resi pubblici nella battaglia giudiziaria tra l’attrice e il regista Justin Baldoni, Taylor Swift e Hugh Jackman erano presenti quando Reynolds ha affrontato duramente Baldoni, portandolo alle lacrime.
I fatti risalgono al 25 aprile 2023, quando Baldoni si era recato al penthouse di Manhattan della coppia per quello che doveva essere un incontro di lavoro sul film It Ends With Us, pellicola che lo vedeva nel doppio ruolo di regista e coprotagonista al fianco di Lively. Secondo una cronologia degli eventi inviata via email dal team di Jamey Heath, co-fondatore di Wayfarer Studios, a luglio 2024 e ora inclusa negli atti processuali, Reynolds avrebbe immediatamente scaricato su Baldoni una serie di accuse pesanti.
L’attore e marito della Lively avrebbe contestato a Baldoni di aver fatto domande sul peso della moglie, definendo il comportamento orribile e accusandolo di fat-shaming nei confronti dell’attrice. Secondo i documenti, Reynolds avrebbe detto. La situazione si è rapidamente intensificata al punto che Baldoni, secondo la ricostruzione, si è trovato completamente imbarazzato, ha chiesto scusa ripetutamente e ha persino versato alcune lacrime.
Il dettaglio che ha sorpreso tutti è la presenza nell’appartamento, proprio in quel momento, di Taylor Swift e Hugh Jackman. I rappresentanti delle due star non hanno risposto alle richieste di commento della stampa americana, ma i loro nomi sono stati inclusi nella lista dei potenziali testimoni presentata dal team legale della Lively. Jackman, del resto, ha dimostrato pubblicamente il suo sostegno all’attrice partecipando alla première di It Ends With Us il 9 agosto 2024 a New York e posando insieme a lei e Reynolds.

La presenza della Swift in quella giornata ha sollevato ulteriori questioni. Secondo quanto riportato in precedenza da TMZ, la cantante sarebbe stata invitata dalla Lively a partecipare alla serata senza essere a conoscenza delle circostanze. Una fonte vicina a lei ha dichiarato al tabloid che la cantante credeva che la Lively avesse organizzato il suo incontro in modo che incrociasse Baldoni. La popstar stava per entrare proprio mentre il regista stava per andarsene dopo due ore di confronto, e lo ha incontrato per la prima e unica volta.
Al centro dello scontro c’era una questione emersa durante la produzione del film. Nella sua denuncia modificata, i legali dell’attrice hanno accusato Baldoni di aver trovato modi indiretti per criticare il suo corpo e il suo peso durante le riprese. Secondo la ricostruzione della Lively, sarebbe rimasta umiliata nello scoprire che Baldoni aveva segretamente contattato il suo personal trainer senza il suo permesso, lasciando intendere che voleva che lei perdesse peso in due settimane.
La versione dell’attore e regista, presentata nella sua contro-denuncia da 400 milioni di dollari poi respinta dal giudice, offre una spiegazione completamente diversa. I suoi avvocati hanno sostenuto che aveva contattato il trainer di Lively per chiedere quanto pesasse, in modo da poter allenare i muscoli della schiena in preparazione di una scena di sollevamento. Baldoni, che soffre di problemi cronici alla schiena, voleva evitare infortuni.
Bryan Freedman, avvocato di Baldoni, ha successivamente precisato a Page Six che Reynolds era arrabbiato, severo e appassionato durante l’incontro, ma ha chiarito che non ha sgridato aggressivamente il suo cliente. La battaglia legale tra Lively e Baldoni si è intensificata quando l’attrice, 38 anni, ha citato in giudizio il regista e altri nel dicembre 2024, accusandoli di molestie sessuali e ritorsioni, accuse che lui nega fermamente. Il processo è fissato per marzo 2026 e promette di portare in tribunale alcuni dei nomi più celebri di Hollywood.



