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Home » Sport » Che fine ha fatto e cosa fa oggi Marco Borriello, il grande amore di Belén Rodríguez

Che fine ha fatto e cosa fa oggi Marco Borriello, il grande amore di Belén Rodríguez

Marco Borriello si racconta: 30 milioni guadagnati, vita a Ibiza, la storia con Belen e il futuro nel calcio tra management e nuovi progetti.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene28 Ottobre 2025
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Marco Borriello durante una recente intervista
Marco Borriello durante una recente intervista (fonte: screenshot da YouTube Chefaticalavitadabomber Official)
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Durante la registrazione della prossima puntata di Belve, che andrà in onda stasera su Rai 2, Belén Rodríguez ha confessato che il suo più grande amore è stato Marco Borriello, ex attaccante di Milan, Roma e tante altre squadre che ha detto addio al calcio giocato nel 2019. Scopriamo allora cosa fa oggi questo ex sportivo, che nel corso di quest’anno ha rilasciato numerose interviste ripercorrendo la sua lunga e redditizia carriera calcistica. Dall’epoca d’oro dei gol decisivi alla vita attuale a Ibiza, dove gestisce il patrimonio accumulato e ricopre un ruolo di consulenza nel club locale, l’ex attaccante offre uno spaccato inedito su successi, errori e scelte personali che hanno segnato il suo percorso dentro e fuori dal campo.

Borriello ha rivelato di aver guadagnato circa 30 milioni di euro durante la carriera. “Non mi sono fatto mancare niente, ho avuto una vita costosa e dispendiosa ma sono riuscito a salvare il patrimonio“, ha dichiarato con lucidità. Una gestione oculata delle finanze che oggi gli permette di dedicarsi a nuovi interessi, dal mondo della finanza al real estate, fino al corso Fifa sul management che sta frequentando. “Ho scelto di non avere più padroni“, ha spiegato, sottolineando l’importanza di costruirsi un’indipendenza economica duratura.

La carriera di Borriello è stata costellata di momenti indimenticabili, come il colpo di testa che regalò alla Roma la decima vittoria consecutiva all’inizio della stagione 2013-14 contro il Chievo, record mai eguagliato dal club giallorosso. Eppure quella storia d’amore calcistico finì presto. “Con Rudi Garcia ero spesso titolare, poi mi capitò un infortunio al perone e a gennaio decisero di puntare su Destro, che era un grande investimento della proprietà americana“, ha ricordato. L’allora direttore sportivo Walter Sabatini lo definì addirittura “un problema”, etichetta che Borriello spiega con pragmatismo: “Il motivo è logico: non essendo più giovanissimo, non potevo fruttare una ricca plusvalenza. La linea gestionale era acquistare calciatori per poi rivenderli”.

Tra gli episodi più significativi della sua carriera spicca la discussione accesa con Gian Piero Gasperini negli spogliatoi di Parma, ai tempi del Genoa. “Nello spogliatoio di Parma ci fu uno scontro verbale duro, niente contatti fisici ma qualche parola poco carina”, ha ammesso Borriello. “A distanza di anni posso dire che aveva ragione lui. In quel periodo ero meno concentrato del solito, avevo già firmato per il Milan”. Il rapporto con Gasperini si è però ricomposto nel tempo, tanto che l’attuale allenatore della Roma lo ha recentemente invitato a Trigoria. “Adesso abbiamo un ottimo rapporto, prima o poi lo andrò a trovare”, ha confessato.

Parlando della Roma attuale, Borriello si mostra cauto ma ottimista. “Sono contento che la società abbia cominciato un percorso intelligente con Ranieri, Gasperini e Massara. Finalmente, direi”, ha commentato. “Ranieri è stato bravo a raddrizzare la rotta e ha scelto un allenatore top. Massara è un ottimo talent scout. Mi sembra un assetto interessante”. Tuttavia non vede ancora la squadra da scudetto: “Spero che la Roma possa raggiungere un piazzamento Champions, ma l’Inter rimane la squadra più forte”.

 

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Il gossip ha accompagnato gran parte della carriera di Borriello, soprattutto per la relazione con Belen Rodriguez, durata quattro anni e mezzo. “È stata la relazione più importante della mia vita, una storia d’amore acerba, immatura, fra due ragazzi“, ha rivelato con nostalgia. “Se ci incontriamo a Milano l’abbraccio, è una ragazza solare e divertente“. Riguardo all’etichetta di “troppo bello per essere bravo”, l’ex calciatore si difende con convinzione: “Non ho nulla da rimproverarmi, credo di essermi comportato come un professionista esemplare. Se la mia colpa è essermi innamorato di una ragazza famosa allora mi arrendo. I fotografi mi paparazzavano soltanto d’estate, in spiaggia. Durante l’inverno, con la stagione calcistica, era molto difficile che finissi sui giornali“.

Oggi Borriello vive a Ibiza, dove è membro del board dell’Ibiza calcio in qualità di consigliere e ambassador. La sua vita sentimentale resta volutamente libera da vincoli. “Tutte le mattine mi alzo, mi guardo allo specchio e mi dico ‘ti amo’”, ha scherzato. “Ho avuto storie in passato ma ho scelto me e ho fatto bene. Quando ho voglia e l’occasione mi vivo l’emozione”. A differenza di molti colleghi, non si è mai sposato: “Si sposano giovanissimi e poi partono i tradimenti. Scoppiano tutti, restano i figli che sono la cosa più bella. Sarò anche egoista ma resto coerente con la vita che voglio avere”. Quando è stato fidanzato, ha assicurato di non aver mai tradito.

Sul futuro, Borriello mantiene le porte aperte. “In futuro vorrei lasciare il mio dna, un figlio è importante”, ha confidato. Professionalmente, oltre al corso Fifa, sta valutando di prendere il patentino da allenatore, seguendo l’esempio dell’amico Daniele De Rossi. “Prima va sottolineato che Daniele aveva l’obiettivo di allenare la squadra del cuore e ci è riuscito. Forse l’ha presa in mano troppo presto rispetto al curriculum. Ora gli auguro di ripartire, magari partendo da un gradino più basso”.

Smettere di giocare non è stato difficile per Borriello. “Anzi, io ho smesso quando ho notato di essere insofferente a certi sacrifici“, ha spiegato. Il record di gol segnati con 12 squadre diverse riflette una carriera nomade che lui stesso giustifica: “Per una serie di situazioni che non sono dipese dalla mia volontà. Le assicuro che io sono sempre andato d’accordo con tutti, o quasi. Ma c’è un lato positivo: le tante esperienze e i tanti incontri sono un bagaglio che può arricchire la seconda parte della mia vita“. Una seconda vita costruita con la stessa determinazione che lo portava a segnare in campo, ma stavolta con lo sguardo rivolto a orizzonti più ampi e personali.

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