Quando allo stadio di Rho Francesca Lollobrigida ha tagliato il traguardo dei 3000 metri, fermando il cronometro sul nuovo record e regalando all’Italia il primo oro ai Giochi di Milano-Cortina 2026, in telecronaca si sentiva l’emozione vera. Non era solo una vittoria: era un momento che resterà nella memoria.
Non era tra le favorite. Le avversarie più accreditate sembravano avere il podio in tasca, ma non avevano fatto i conti con lei. Francesca è spuntata fuori nel giorno del suo 35esimo compleanno e si è fatta il regalo più grande possibile. Subito dopo il traguardo, senza pensarci due volte, è corsa ad abbracciare suo figlio Tommaso, due anni appena. Un gesto istintivo, tenero, che ha commosso molti. E che, come spesso accade, ha attirato anche critiche. Il bello è che è arrivato un altro oro, pochi giorni dopo, stavolta sui 5000 metri. Insomma, un trionfo vero.
Pronipote della diva Gina Lollobrigida, Francesca è cresciuta in una famiglia dove lo sport è sempre stato di casa. Il padre Maurizio, ex atleta azzurro e poi tecnico della nazionale, le ha trasmesso la passione per il pattinaggio. È nata a Frascati, ha vissuto tra Roma e Baselga di Piné, in Trentino, dove ogni weekend macinava chilometri per allenarsi sul ghiaccio.
I pattini li ha messi ai piedi che aveva poco più di un anno, anche se all’inizio erano a rotelle. Il passaggio al ghiaccio è arrivato quasi per caso: un giorno, quando era al liceo, il padre la caricò in macchina senza troppe spiegazioni. Sei ore di viaggio e davanti a lei un anello ghiacciato a Baselga. Da lì è iniziata un’altra storia.
La sua carriera non è stata una scalata improvvisa. È stata costruita con pazienza. Nel 2018 il trionfo agli Europei, poi le Olimpiadi di Sochi 2014 e di PyeongChang 2018, dove sfiora il podio. La consacrazione arriva a Pechino 2022 con uno storico argento e un bronzo nei 3000 metri. In carriera ha conquistato 18 titoli mondiali in diverse specialità. E a Milano-Cortina, oltre ai 3000, ha messo in bacheca anche l’oro nei 5000 metri, completando un’impresa che pochi avrebbero pronosticato.
Nel video diventato virale dopo la prima vittoria c’è Tommaso tra le sue braccia. È il figlio nato nel 2023 dal matrimonio con il pattinatore Matteo Angeletti. Dopo il parto, Francesca ha dovuto ricostruire tutto: forma fisica, ritmo, fiducia. Non è stato semplice. Le aspettative, dunque, erano basse, si puntava a un podio, non certo all’oro.
E invece ha sorpreso tutti, dimostrando che si può essere madre e atleta di vertice, senza dover scegliere. L’abbraccio al figlio, però, è diventato terreno di polemica. Nel filmato si vede Tommaso che, come farebbe qualsiasi bambino di due anni in mezzo al caos, cerca l’attenzione della mamma, le tocca il viso, le sposta la fascia, si avvicina al microfono. Un gesto normale, ma per qualcuno motivo di critica, fino a leggere commenti che mettevano in discussione la sua capacità di madre.
Lei non ha nascosto l’amarezza. Ha spiegato di non vedere il figlio da una settimana: prima della gara solo un bacio veloce, poi la concentrazione totale.
Alla prima occasione l’ho preso, quasi strappato a mia sorella. Non mi vedeva da giorni, voleva la mamma tutta per sé.
Nel suo racconto c’è anche un messaggio chiaro: le donne dovrebbero sostenersi di più. Ha citato, per esempio, la vittoria di Federica Brignone, che l’ha riempita di entusiasmo. Si può prendere ispirazione, oppure no, ma non trasformare un momento di gioia in un processo pubblico.
Alla fine, l’immagine che resta è quella di una campionessa che, a 35 anni, ha scritto una pagina di storia olimpica. E che, subito dopo, ha fatto quello che farebbe qualsiasi madre: stringere suo figlio.
