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Home » Sport » Chi è Lucas Pinheiro Braathen, primo sciatore brasiliano nella storia a vincere un oro olimpico (festeggiato a suon di samba)

Chi è Lucas Pinheiro Braathen, primo sciatore brasiliano nella storia a vincere un oro olimpico (festeggiato a suon di samba)

Sciatore brasiliano scrive la storia: primo oro olimpico invernale per il Sudamerica nello slalom gigante di Milano Cortina 2026 a Bormio.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Febbraio 2026
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Lucas Pinheiro Braathen
Lucas Pinheiro Braathen (fonte: YouTube)

Ieri, giorno di San Valentino, a Bormio è successo qualcosa di straordinario: Lucas Pinheiro Braathen ha conquistato l’oro olimpico nello slalom gigante, diventando il primo atleta brasiliano e sudamericano a salire sul podio olimpico invernale in 102 anni di storia dei Giochi. Un traguardo che sembrava impossibile per un continente dove la neve non è esattamente di casa.

Lucas nasce a Oslo il 19 aprile 2000 da papà norvegese e mamma brasiliana, Alessandra. Inizia a sciare per la Norvegia, debuttando in Coppa del Mondo a soli 18 anni. Il talento si vede subito: a vent’anni conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo proprio a Sölden, in slalom gigante. Nel 2023 trionfa nella classifica di slalom speciale, confermandosi tra i migliori sciatori tecnici al mondo.

Ma il percorso verso la gloria olimpica prende una piega inaspettata nell’ottobre 2023. A soli 23 anni, Braathen annuncia il ritiro dalle competizioni per contrasti con la federazione norvegese riguardo ai contratti di sponsorizzazione. Il mondo dello sci rimane sconvolto: un talento così giovane che dice basta nel pieno della carriera.

Dopo circa un anno di stop, nel marzo 2024 arriva il colpo di scena: Lucas annuncia di voler tornare a gareggiare, ma questa volta rappresentando il Brasile, il paese della madre. Una scelta coraggiosa che cambierà per sempre la geografia dello sci alpino.

Torna alle competizioni nell’ottobre 2024 proprio a Sölden, piazzandosi quarto. Poche settimane dopo, conquista il podio a Beaver Creek con un secondo posto. La forma cresce, l’obiettivo Milano Cortina 2026 diventa sempre più concreto.

Il 14 febbraio 2026, sulla pista Stelvio di Bormio, Braathen riceve il pettorale numero 1. Significa partire per primo, senza riferimenti temporali degli avversari. Nella prima manche scia in modo impeccabile, chiudendo in 1 minuto e 13 secondi e 92 centesimi. L’unico a tenere il passo è Marco Odermatt, il campione svizzero considerato il favorito, che rimane dietro di quasi un secondo.

“Mi sono sentito molto in sintonia con il mio cuore. Ho cercato solo di sciare come so fare”, racconta Lucas dopo la prima discesa. Nella seconda manche, chiude con il tempo di 1 minuto, 11 secondi e 8 centesimi. Il totale di 2 minuti e 25 secondi gli regala l’oro con 58 centesimi di vantaggio su Odermatt, mentre lo svizzero Loïc Meillard conquista il bronzo.

Durante la premiazione, Braathen non riesce a trattenere le lacrime. “Non importa da quale nazione arrivi e dal colore della tua pelle, se credi in qualcosa puoi farcela. Tutto è possibile”, dice con la voce rotta dall’emozione ai microfoni di Rai Sport.

A rendere ancora più speciale questa giornata ci pensa Alberto Tomba, leggenda italiana dello sci, che telefona a Lucas per congratularsi. “Sei il migliore!”, gli dice l’ex campione olimpico. Anche il presidente brasiliano Lula Da Silva celebra l’impresa: “Questa medaglia entra per sempre nella storia dello sport brasiliano. Dimostra che lo sport brasiliano non ha limiti”.

A Milano, centinaia di brasiliani radunati a Casa Brasil esplodono di gioia al traguardo. La festa è un tripudio di colori verdeoro e ritmi di samba, perché Lucas non è solo uno sciatore: è un simbolo di possibilità, la prova che i sogni possono realizzarsi anche quando sembrano impossibili.

Braathen tornerà in gara domani nello slalom speciale, specialità in cui è particolarmente forte. Potrebbe essere l’occasione per regalare al Brasile una seconda medaglia storica. Ma qualunque sia il risultato, Lucas Pinheiro Braathen ha già scritto una pagina indimenticabile nella storia dello sport mondiale.

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