Di Curaçao, piccolissima isola caraibica vicina alle coste del Venezuela, conosciamo il delizioso liquore utilizzato per aromatizzare dolci molto famosi (a partire da quello che “ti tenta tre volte tanto”). Ma da ieri c’è di più: la nazionale di calcio si è qualificata ai Mondiali 2026 ed è la più piccola nazione della storia ad aver raggiunto il traguardo. La squadra ha strappato il pass decisivo pareggiando 0-0 contro la Giamaica nello scontro diretto che valeva la qualificazione, chiudendo al primo posto il girone B della Concacaf con 12 punti.
Per dare un’idea delle dimensioni, l’intera popolazione dell’isola è paragonabile a quella di città italiane come Ravenna, Livorno o Cagliari. Un traguardo che sembrava impossibile e che invece è stato raggiunto grazie a una combinazione di fattori straordinari.
Tanto merito dell’impresa storica va al tecnico Dick Advocaat, 78 anni, alla sua settima nazionale allenata dopo un’eccellente carriera in Olanda dove ha vinto molti trofei importanti e in Europa. Il veterano orange, pur dovendo tornare a casa per motivi familiari proprio durante la fase decisiva delle qualificazioni, ha lasciato la sua impronta sulla squadra caraibica.
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C’è di più ovviamente. L’espansione del Mondiale a 48 squadre ha aumentato significativamente le possibilità anche per le nazionali più piccole. Inoltre, in Nord e Centro America la concorrenza è stata ridotta dall’assenza di Canada e Stati Uniti, già qualificati in quanto paesi organizzatori della competizione.
C’è però anche una componente geopolitica fondamentale: molti giocatori della nazionale di Curaçao sono infatti nati in Olanda, con legami familiari che consentono loro di essere arruolati dai caraibici. Curaçao si trova a circa 60 chilometri dalla costa del Venezuela ed è diventato uno Stato del Regno dei Paesi Bassi solo nel 2010, in seguito allo scioglimento delle Antille Olandesi. Questa particolare situazione amministrativa ha permesso di attingere a un bacino di talenti formatisi nel calcio olandese. E il calcio olandese è ai massimi livelli quando si parla di giovani calciatori.
Tra i protagonisti della qualificazione c’è Tahith Chong, centrocampista da anni in Inghilterra con un passato al Manchester United. In mezzo al campo gioca anche Juninho Bacuna, nato a Groningen, che ha rappresentato l’Olanda fino all’Under-21 prima di scegliere di vestire la maglia del Curaçao.
Il 7-0 inflitto alle Bermuda venerdì scorso aveva portato il sogno a portata di mano, mentre il pareggio contro la Giamaica ha chiuso definitivamente l’opera. La Giamaica, seconda con 11 punti, dovrà ora affrontare lo spareggio intercontinentale in Messico insieme al Suriname, le due migliori seconde dei tre gironi della zona Concacaf.



