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Home » Sport » Leggenda Brignone, oro olimpico anche nel gigante: le avversarie si inginocchiano davanti a lei

Leggenda Brignone, oro olimpico anche nel gigante: le avversarie si inginocchiano davanti a lei

Federica Brignone scrive la storia: doppio oro olimpico a Milano-Cortina. La campionessa valdostana trionfa anche nel gigante.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Febbraio 2026
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Brignone
Brignone (fonte: YouTube)

Federica Brignone ha scritto una pagina indimenticabile dello sport italiano. La sciatrice valdostana, soprannominata la Tigre di La Salle, ha conquistato sabato 15 febbraio la medaglia d’oro olimpica nello slalom gigante femminile a Cortina d’Ampezzo, sede delle gare di sci alpino dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Si tratta della seconda medaglia d’oro per Brignone in questa edizione olimpica, dopo il trionfo nel superG di pochi giorni fa. Un risultato storico che colloca la trentaquattrenne tra le leggende dello sport italiano: è infatti la quarta atleta italiana a vincere due ori individuali nella stessa edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

Prima di lei ci erano riusciti soltanto Alberto Tomba a Calgary nel 1988, Manuela Di Centa a Lillehammer nel 1994 e Francesca Lollobrigida proprio in questa edizione di Milano-Cortina 2026.

La gara si è svolta sulle mitiche piste delle Tofane, davanti al pubblico di casa che ha sostenuto le azzurre con un tifo travolgente. Brignone ha dominato sia nella prima che nella seconda manche, dimostrando una tecnica impeccabile e una determinazione ferrea. Al traguardo ha chiuso con 62 centesimi di vantaggio sulle inseguitrici.

Sul podio con lei sono salite a pari merito la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, entrambe argento e si sono inginocchiate davanti a lei a fine gara. Per Brignone si tratta della quinta medaglia olimpica in carriera, un bottino che la conferma come una delle sciatrici più vincenti della storia italiana.

Ha sfiorato il podio Lara Della Mea, che con una rimonta straordinaria ha recuperato undici posizioni nella seconda manche, chiudendo al quarto posto a soli 5 centesimi dal bronzo. Sofia Goggia, che era terza dopo la prima discesa, ha perso terreno nella seconda parte e si è piazzata decima. Quattordicesima invece Asja Zenere.

“Sono talmente senza parole che non riesco a capire cosa ho fatto”, ha dichiarato Brignone ai microfoni della Rai subito dopo la vittoria. “Nella seconda manche ho pensato solo a sciare e spingere il più possibile. Al traguardo ho solo sentito urla e non ho capito più niente.”

L’oro di Brignone porta l’Italia a quota 20 medaglie in questi Giochi, eguagliando così il record storico stabilito proprio a Lillehammer 1994. E considerando che manca ancora una settimana alla fine delle competizioni, il primato potrebbe essere superato nei prossimi giorni.

Tra i tanti messaggi di congratulazioni arrivati sui social spicca quello del campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi, che ha voluto far vedere alla figlia Camilla le imprese della sciatrice valdostana: “Leggenda italiana! Tra qualche anno le racconteremo essere una delle sportive italiane più straordinarie della storia del nostro sport”, ha scritto l’atleta marchigiano.

La vittoria di Brignone assume un significato ancora più speciale se si considera che arriva a dieci mesi da un grave infortunio subito ai Campionati italiani. Il ritorno in cima al mondo dopo un periodo così difficile rende questa doppietta olimpica ancora più emozionante e dimostra la forza mentale e fisica di un’atleta che non ha mai smesso di crederci.

 

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