È quel periodo dell’anno in cui i frigoriferi si riempiono di frutta e verdura, le palestre traboccano di iscritti e milioni di persone sono determinate a fare del 2026 l’anno della svolta fisica. Mettersi in forma è in cima alla lista dei buoni propositi per il nuovo anno, con quasi la metà delle persone che giura di allenarsi di più. Ma la realtà è spietata: solo il 9% riuscirà a mantenere l’impegno per tutti e dodici i mesi.
Le ricerche, infatti, mostrano che molte persone abbandonano i propositi del nuovo anno già al secondo venerdì di gennaio, una data ribattezzata Quitter’s Day, ossia il giorno dei rinunciatari. Ma perché accade questo? Stando ai biohacker e agli esperti del settore come Griff Long, atleta professionista veterano e figura di spicco del mondo fitness, la motivazione di questo fenomeno risiede nella mancanza di risultati immediati. La soluzione, dunque, risiede, sempre secondo Long, nel dare alle persone strumenti per misurare i loro progressi.

Ed è proprio quello che sta facendo con il suo team presso l’Upgrade Labs, un centro di longevità potenziato dall’intelligenza artificiale dove i biohacker utilizzano tecnologie all’avanguardia per personalizzare allenamenti, sessioni di recupero e abitudini quotidiane, monitorando i risultati in tempo reale.
Non ci sono specchi nella struttura. Lo specchio sono i tuoi dati. Ti diremo cosa funziona e ti mostreremo che sta funzionando, quindi non ci sarà mai alcun dubbio.
Questo è ciò che afferma Dave Asprey, fondatore di Upgrade Labs e iniziatore del movimento biohacking. Il suo impero del benessere, che conta otto sedi negli Stati Uniti e in Canada con abbonamenti a partire da 189 dollari al mese, inizia l’esperienza di ogni ospite con un’analisi della salute cellulare. La scansione non invasiva cattura un’istantanea del corpo a livello cellulare, misurando oltre 4.000 biomarcatori, dalla percentuale di grasso corporeo alla massa muscolare all’equilibrio idrico, in soli due minuti.
Successivamente viene eseguita una valutazione della mobilità con l’AI Movement Trainer. Le telecamere registrano una vista a 360 gradi mentre i membri si muovono, e un algoritmo analizza ogni movimento, segnalando squilibri e limitazioni. I tecnici, poi, inseriscono i dati in un programma alimentato dall’intelligenza artificiale che crea un piano personalizzato utilizzando gli strumenti di allenamento e recupero di Upgrade Labs. I membri, inoltre, sono incoraggiati a ripetere i test a ogni visita per tracciare progressi che potrebbero non notare altrimenti.
In sostanza, dando ai membri uno sguardo più approfondito su ciò che accade all’interno dei loro corpi, Long e Asprey affermano che le persone hanno molte più probabilità di attenersi ai loro obiettivi e vedere risultati reali. Oltre a questo, poi, una particolare attenzione è posta nei tempi di recupero dopo un allenamento. Nel caso in cui, ad esempio, le persone iniziano a sovrallenarsi o a dormire poco, si innesca il meccanismo dell’infiammazione.
Questo, anche se di basso grado, può causare problemi come affaticamento, annebbiamento mentale, rigidità articolare, problemi digestivi e aumento di peso. Oltre ad essere collegata a condizioni legate all’età come malattie cardiache, diabete e demenza.
Il programma di Upgrade Labs, dunque, ha come scopo quello di usare la tecnologia proprio per spegnere quell’infiammazione e dire al corpo che è sicuro mettere su muscoli o iniziare a bruciare grassi.
