Un momento di esultanza spontanea è costato carissimo a due stagisti di Sky Sport 24. I giovani sono stati allontanati dalla redazione dopo che un video li ha ripresi mentre saltavano e si abbracciavano dietro le quinte dello studio, in piena diretta televisiva, per celebrare l’autogol decisivo che ha regalato la vittoria all’Inter contro il Verona nella gara di serie A.
@massimozampini75 Segna l’Inter e su Sky…@juventibus #VeronaInter #Juventus #Sky ♬ suono originale – Massimo Zampini
L’episodio si è verificato al minuto 93 della partita Verona-Inter, quando Martin Frese ha segnato nella propria porta consegnando di fatto i tre punti ai nerazzurri. La reazione dei due stagisti, ripresi dalle telecamere mentre esultavano visibilmente, non è passata inosservata né al pubblico né ai vertici dell’emittente. A rendere pubblica la vicenda è stato il giornalista sportivo Franco Ordine, che sui social ha definito i due giovani stagisti ultrà e ha raccontato la rapida reazione aziendale. Il direttore di Sky Sport Federico Ferri è intervenuto immediatamente, decidendo di interrompere lo stage dei due collaboratori e inviando una circolare interna alla redazione.
Nella comunicazione ai giornalisti, Ferri ha sottolineato come comportamenti di questo tipo, manifestazioni palesi di tifo durante le dirette, danneggino l’immagine dell’intera testata. L’imparzialità e la neutralità rappresentano infatti pilastri fondamentali del giornalismo sportivo professionale, valori che Sky Sport intende preservare senza eccezioni.
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Il video dell’esultanza, diventato rapidamente virale sui social network, ha scatenato un’ondata di reazioni contrastanti. Da un lato tifosi e addetti ai lavori hanno contestato la mancanza di professionalità dimostrata dai due stagisti in un contesto che richiede assoluta imparzialità. Dall’altro, alcuni utenti hanno definito eccessiva la sanzione per quella che considerano una reazione umana e spontanea di giovani alle prime esperienze lavorative.
La decisione di Sky Sport rappresenta un chiaro messaggio sulla serietà con cui l’emittente intende tutelare la propria credibilità giornalistica. In un ambiente dove la percezione di faziosità può compromettere la fiducia del pubblico, anche gesti apparentemente innocui vengono valutati con rigore quando avvengono durante le trasmissioni in diretta.



