All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma sono stati presentati i percorsi della 109esima edizione del Giro d’Italia, in programma dall’8 al 31 maggio 2026, e del Giro d’Italia Women, che si svolgerà dal 30 maggio al 7 giugno. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi volti noti dello sport e delle istituzioni, tra cui i vincitori delle ultime edizioni Simon Yates ed Elisa Longo Borghini, oltre al due volte vincitore Vincenzo Nibali.
Il Giro d’Italia maschile 2026 sarà lungo 3.459 chilometri con 50.000 metri di dislivello complessivi, distribuiti su 21 tappe che attraverseranno paesaggi e salite leggendarie del ciclismo. Si tratta della sedicesima volta nella storia della competizione che la Grande Partenza avviene dall’estero, confermando una tradizione che vede spesso le grandi corse ciclistiche iniziare oltre i confini nazionali.
Le prime tre tappe si svolgeranno in Bulgaria, rappresentando un debutto assoluto per il paese balcanico. La prima frazione partirà da Nessebar, sul Mar Nero, per arrivare a Burgas, assegnando la prima Maglia Rosa dell’edizione. La seconda tappa, considerata tra le più insidiose della prima fase, collegherà Burgas a Veliko Tarnovo su 220 chilometri impegnativi, con uno strappo finale di 3,5 chilometri al 7,5% di pendenza. La terza e ultima tappa bulgara si concluderà nella capitale Sofia, con partenza da Plovdiv, dove sono attesi i velocisti.
Dopo il primo giorno di riposo previsto per lunedì 11 maggio, il rientro in Italia vedrà alternarsi tappe potenzialmente di volata a frazioni di montagna. Tra gli arrivi più attesi della prima settimana figura il ritorno al Blockhaus, scalato dal suo versante più temuto da Roccamorice. La settimana si chiuderà con la tappa dei Muri a Fermo e l’arrivo in salita appenninico di Corno alle Scale, dove il Giro torna dopo 22 anni dall’ultima volta, quando nel 2004 vinse Gilberto Simoni.
La seconda settimana inizierà dopo il secondo giorno di riposo, lunedì 18 maggio, con una cronometro individuale di 40,2 chilometri interamente toscana, da Viareggio a Massa, dedicata a Gino Bartali. Seguiranno tre tappe con finali impegnativi alternati a volate di gruppo, in preparazione al fine settimana in Valle d’Aosta. Qui si arriverà a Pila, dopo oltre 30 anni dall’ultima volta, con una tappa durissima di 133 chilometri e oltre 4.400 metri di dislivello. La domenica sarà caratterizzata da una probabile volata a Milano, che ospiterà il novantesimo arrivo di tappa della sua storia.
La terza e ultima settimana si aprirà con una frazione breve ma intensissima, interamente svizzera, da Bellinzona a Carì. Due tappe miste faranno da antipasto alle ultime frazioni più impegnative. Il tappone dolomitico collegherà Feltre ai Piani di Pezzè, luogo storico dove nel 1992 vinse Marco Pantani al Giro d’Italia Dilettanti. Durante questa tappa verranno scalati i passi Duran, Staulanza con la variante di Coi, Giau e Falzarego, ripercorrendo strade leggendarie della Corsa Rosa.
Il passo Giau sarà la Cima Coppi dell’edizione 2026, risultando per la quarta volta il punto più alto della competizione dopo il 1973, il 2011 e il 2021. Il giorno successivo, la ventesima tappa partirà da Gemona del Friuli per ricordare il disastroso terremoto del Friuli del 6 maggio 1976, ripercorrendone il cratere prima di scalare due volte Piancavallo, salita che definirà la classifica finale. Il Giro si concluderà per l’ottava volta nella sua storia a Roma, con un circuito passerella nella Città Eterna.
Per quanto riguarda il Giro d’Italia Women, la competizione femminile si svolgerà dal 30 maggio al 7 giugno 2026 e prevede nove tappe per un totale di 1.153,7 chilometri, circa 240 chilometri in più rispetto all’edizione 2025. Il percorso si svilupperà interamente nell’Italia del Nord, partendo da Cesenatico in provincia di Forlì-Cesena per concludersi a Saluzzo, in provincia di Cuneo.
Il Giro femminile presenterà 12.500 metri di dislivello complessivi e, per la prima volta nella storia della competizione, l’ottava tappa vedrà le cicliste arrivare in vetta al Colle delle Finestre, un passo alpino in Piemonte che collega la Valle di Susa alla Val Chisone. Questo colle, quando ha fatto parte dell’edizione maschile per quattro volte, è stato spesso teatro delle parti più complicate e spettacolari della gara. L’ultima edizione del Giro Women è stata vinta per la seconda volta consecutiva dalla ciclista italiana Elisa Longo Borghini.



