Ha fatto scalpore negli ultimi giorni la scoperta di una truffa ai danni dello Stato da parte di un uomo, un infermiere disoccupato del Mantovano, che si travestiva come la madre defunta per percepirne la pensione. Il Corriere della Sera ha ora pubblicato in esclusiva una foto di questo travestimento, che non è riuscito a passare inosservato agli impiegati dei pubblici uffici.
L’uomo aveva pensato a tutto per riuscire nell’inganno: trucco pesante per far apparire la pelle più delicata, un taglio di capelli piuttosto femminile, un abbigliamento e dei gioielli un po’ vecchio stile. Se tutti questi accorgimenti potevano forse bastare per assomigliare a una signora attempata, non erano però sufficienti a spacciarsi per la madre, l’ottantacinquenne Graziella Dall’Oglio, casalinga e vedova di un medico deceduta presumibilmente nel 2022 per cause naturali.
È stato proprio per questo che, presentatosi all’anagrafe di Borgo Virgilio per rinnovare la “sua” carta d’identità, l’uomo ha destato non pochi sospetti presso l’impiegata di turno, che ha subito notato diversi particolari che davano nell’occhio: tra tutti il collo, decisamente maschile.
L’impiegata non ha esitato a segnalare i suoi dubbi ai superiori, che hanno immediatamente avvertito il sindaco e gli agenti della polizia locale. Un’indagine interna avviata immediatamente ha messo a confronto la foto scattata in Comune con quella della carta d’identità della donna, scaduta dieci anni prima: pur notando una somiglianza di fondo, gli inquirenti non hanno potuto non constatare che quella non poteva essere la signora Dall’Oglio.
Mantova, si finse la madre (morta) per incassare la pensione: ecco la foto per la carta d’idenità https://t.co/pwbEqAgAw0
— Corriere della Sera (@Corriere) November 24, 2025
Il movente dell’incredibile messinscena era a quanto pare economico: la lauta pensione di Graziella Dall’Oglio ammontava a 53 mila euro annui, frutto della pensione di reversibilità del marito medico e delle rendite del patrimonio immobiliare di famiglia, costituito da case e terreni.
L’impiegata ha invitato l’uomo a tornare negli uffici comunali per perfezionare la pratica di rinnovo della carta d’identità, ed è stato in quell’occasione che gli agenti lo hanno costretto a riconoscere il travestimento. Quando hanno proposto un sopralluogo a casa sua, l’uomo ha risposto con un semplice “Fate pure”, quasi rassegnato a quanto stava per emergere.
La scena che si è presentata agli occhi degli investigatori è stata agghiacciante: in una stanza c’era la madre, mummificata. Il corpo era stato conservato in casa per tutti questi anni, mentre il figlio continuava la sua doppia vita, incarnando letteralmente il personaggio della madre per mantenere il flusso di denaro proveniente dalla sua pensione.



