Nonostante l’arresto avvenuto questa notte a Istanbul, Can Yaman sarà regolarmente ospite questa sera a C’è posta per te, il people show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. La notizia del fermo dell’attore turco, diffusa nella mattinata di sabato 10 gennaio, ha generato immediata sorpresa tra i fan e nel mondo dello spettacolo, ma Mediaset ha confermato che la messa in onda procederà come previsto dal palinsesto.
La decisione della rete ammiraglia di casa Berlusconi di non modificare la programmazione è motivata da un dettaglio fondamentale: la puntata è stata registrata nei giorni scorsi, prima che si verificasse l’operazione antidroga che ha portato alla detenzione dell’attore. Il segmento che vede protagonista Can Yaman andrà quindi in onda regolarmente, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto.

L’attore 36enne, reduce dal successo della serie Sandokan su Rai1 dove ha interpretato la Tigre della Malesia nei panni che furono di Kabir Bedi, dovrebbe essere uno dei primi interventi in scaletta della prima puntata della 26esima edizione del programma. L’attesa tra il pubblico era particolarmente alta, considerando che Yaman è notoriamente molto riservato sulla sua vita privata, concedendo raramente dettagli personali al di fuori delle questioni professionali.
L’arresto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato durante un’operazione antidroga contro il consumo di stupefacenti nel mondo delle celebrità che ha scosso Istanbul. Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Hürriyet, le forze dell’ordine hanno condotto raid in 9 diversi locali notturni della città, agendo su mandato della Procura.
Durante una di queste perquisizioni, gli agenti avrebbero trovato sostanze stupefacenti addosso a Can Yaman, che si trovava all’interno del club come cliente. L’operazione ha portato alla detenzione di 7 persone in totale, tra cui anche la cantante e attrice Selen Görgüzel, Ayşe Sağlam, Ceren Alper, alcuni youtuber, proprietari e manager dei locali ispezionati.
Un dettaglio rilevante emerso dalle ricostruzioni giornalistiche è che l’ufficio del procuratore non aveva emesso un ordine di detenzione specifico per l’attore nell’ambito dell’indagine. Il suo fermo sarebbe scattato in flagranza, proprio a seguito del ritrovamento della droga durante il controllo. Hürriyet aggiunge inoltre che a carico di Can Yaman risulterebbe già agli atti una precedente denuncia per uso di droghe.
Le indagini proseguono per chiarire la rete di spaccio e consumo legata ai locali della movida di Istanbul. L’attore, nato 36 anni fa nella città turca da padre avvocato e madre professoressa di lettere, è laureato in Giurisprudenza e ha conquistato il pubblico italiano con serie tv di successo come Viola come il mare su Canale 5 e Che Dio ci aiuti 6.



