Dallo scorso mercoledì, giorno in cui il Congresso degli Stati Uniti ha pubblicato oltre 20.000 pagine di documenti collegati a Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali morto suicida in una prigione di New York nel 2019, legandolo a Donald Trump, non passa tempo senza l’uscita di uno scoop associato al presidente americano. Ultima in ordine di tempo è la rivelazione di una presunta liason sessuale tra Trump e un personaggio identificato come Bubba.
Nel messaggio inviato a suo fratello Jeffrey, Mark Epstein scriveva: “Chiedi a Steve Bannon se Vladimir Putin ha le foto di Trump che fa un pom**no a Bubba“. L’email proseguiva con un riferimento cinematografico: “Tu e il tuo amico Donnie potete fare un remake del film Duri si diventa“.
🚨WTF: In one of the leaked emails, Mark Epstein, Jeffrey Epstein’s brother suggests to ask Steve Bannon if Putin has “the photo of Trump blowing Bubba,” to which Epstein replied, “and I thought- I had tsuris,” which is Yiddish for troubles.
Who is Bubba? pic.twitter.com/xKDCeNGaH2
— CALL TO ACTIVISM (@CalltoActivism) November 14, 2025
Molti hanno ipotizzato che il soprannome potesse riferirsi all’ex presidente Bill Clinton, noto anche con questo appellativo. Tuttavia, Mark Epstein ha dichiarato a Newsweek che l’individuo menzionato non è Clinton, senza però fornire ulteriori dettagli sull’identità della persona o sul significato preciso del messaggio.
La diffusione dell’email ha generato, ovviamente, reazioni virali sui social media, con meme, video grotteschi su YouTube e tutto il corollario annesso a situazioni di questo tipo.
Ma al di là della questione colorita, che deve essere comprovata, il dubbio sulla relazione tra Trump ed Epstein resta, eccome. In una delle mail si fa riferimento al fatto che Trump abbia passato molte ore con Virginia Giuffre, una delle ragazze vittima di Epstein e dell’ex compagna Ghislaine Maxwell, morta suicida lo scorso aprile.
Trump ha sempre negato qualsiasi illecito in relazione a Epstein, sostenendo che la loro amicizia si sia conclusa nei primi anni 2000. In risposta alla pubblicazione dei nuovi documenti, il presidente ha scritto sul suo social network Truth Social che si tratta di una “bufala” orchestrata dai democratici.
La domanda, però, continua ad aleggiare sul web: chi è Bubba?



