Questo pomeriggio alle 18 (ora italiana), Nicolás Maduro verrà trasferito al tribunale di Manhattan insieme alla moglie Cilia Flores, e ad attenderlo ci sarà un magistrato federale di 92 anni destinato a decidere il futuro dell’ormai ex presidente venezuelano. Si tratta di Alvin Hellerstein, uno dei volti più noti e rispettati della magistratura federale statunitense, designato per presiedere uno dei processi internazionali più delicati degli ultimi anni.
Il processo si terrà presso la corte del distretto meridionale di New York a Manhattan, considerato uno dei tribunali più influenti degli Stati Uniti, in cui sono stati trattati casi di sicurezza nazionale, terrorismo e criminalità internazionale. Secondo l’atto d’accusa reso noto dalla Procuratrice generale Pam Bondi, Maduro e la moglie dovranno rispondere di quattro capi d’accusa tra cui cospirazione per narcoterrorismo, cospirazione per importazione di cocaina, possesso di armi automatiche e dispositivi esplosivi.
Nato a New York il 28 dicembre 1933 da Rose e Max Hellerstein, Alvin Hellerstein è un ebreo ultraortodosso. Ha frequentato la prestigiosa Bronx High School of Science, diplomandosi nel 1950, prima di conseguire la laurea al Columbia College nel 1954. Ha poi ottenuto il dottorato in giurisprudenza alla Columbia Law School nel 1956, dove è stato anche redattore della Columbia Law Review.
Dopo la laurea, Hellerstein ha lavorato come assistente del giudice Edmund Palmieri presso la corte distrettuale del distretto meridionale di New York dal 1956 al 1957. Ha quindi prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti come primo tenente nel corpo dell’Avvocatura Generale dal 1957 al 1960.
La carriera di Hellerstein è proseguita nel settore privato presso lo studio legale Stroock & Stroock & Lavan, dove è diventato socio nel 1969 e ha ricoperto il ruolo di co-responsabile del dipartimento contenzioso fino al 1998. In quei 25 anni passati negli uffici del procuratore di Manhattan, considerato il più importante degli Stati Uniti, ha maturato un’esperienza che lo ha reso un punto di riferimento della magistratura americana.
Nel 1998 il presidente Bill Clinton lo ha nominato giudice federale della corte distrettuale del distretto meridionale di New York. Il Senato degli Stati Uniti lo ha confermato attraverso consenso unanime il 21 ottobre 1998, e ha ricevuto la sua commissione il giorno successivo. Il 30 gennaio 2011 è passato allo status di giudice federale anziano, continuando la sua attività senza interruzioni.
BREAKING: The Maduro case is heading to a Clinton-appointed judge.
Meet Alvin Hellerstein — 92 years old, appointed by Bill Clinton, and a judge who has ruled against Trump in the past.
Now this judge is set to oversee one of the most explosive international criminal cases in… pic.twitter.com/Ta8ARBGzlc
— Tony Lane 🇺🇸 (@TonyLaneNV) January 4, 2026
Nel corso della sua lunga carriera, Hellerstein ha presieduto importanti casi finanziari, legati al terrorismo e azioni civili di primo piano. È particolarmente noto per aver gestito numerose cause legate agli attacchi dell’11 settembre 2001, incluse vertenze contro compagnie aeree, società di sicurezza aeroportuale e i proprietari del World Trade Center.
Nel 2003 ha accettato di presiedere un caso consolidato contro tre compagnie aeree, la società di sicurezza ICTS International e i produttori degli aeromobili. La causa era stata intentata da persone ferite negli attacchi, dai rappresentanti delle vittime e da entità che avevano subito danni materiali. Ha inoltre gestito le controversie tra i primi soccorritori e il governo cittadino riguardo ai pagamenti per le spese sanitarie di chi aveva operato durante il crollo delle Torri Gemelle.
Gli avvocati che hanno lavorato con lui lo descrivono come un magistrato metodico, rigoroso e acuto, ma anche irremovibilmente imparziale. È noto per le sue sentenze dettagliate, per la gestione solida delle aule di tribunale e per un approccio metodico alle questioni probatorie e procedurali.
Nel maggio 2025, Hellerstein è stato tra i giudici che hanno definito illegittimo il tentativo dell’amministrazione Trump di utilizzare l’Alien Enemies Act del 1798 per deportare immigrati venezuelani in El Salvador senza giusto processo. Negli ultimi anni ha emesso sentenze sia a favore che contro l’amministrazione Trump, bloccando espulsioni per motivi costituzionali ma respingendo anche riduzioni della pena basate su ragioni religiose o di nazionalità.
Il caso Maduro ha attirato particolare attenzione in Israele e nelle comunità ebraiche internazionali, per via degli stretti rapporti dell’ex presidente venezuelano con l’Iran e della posizione anti-israeliana assunta durante i suoi anni al potere. Hellerstein ha avuto in passato anche ruoli ai vertici della comunità ortodossa, ma nel corso della carriera ha sempre ribadito che l’identità personale o religiosa non influenza il processo decisionale giudiziario.
In attesa del processo, Maduro e la moglie Cilia Flores sono detenuti al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, un carcere federale noto per aver ospitato detenuti del calibro di El Chapo, Ghislaine Maxwell e Luigi Mangione. La prima udienza rappresenterà un momento storico per la giustizia internazionale e per il futuro politico del Venezuela.



