Dopo quasi una settimana di sospensione, Jimmy Kimmel è tornato al timone del suo Jimmy Kimmel Live!, accolto da una standing ovation e da un’ondata di applausi da parte del pubblico. La puntata del 23 settembre, seguita all’annuncio della Disney di revocare la sospensione del programma, si è aperta con un montaggio di notizie che ripercorrevano gli eventi della settimana precedente, culminati con il ritorno del comico.
La decisione di sospendere lo show, presa dalla ABC lo scorso 17 settembre, era stata motivata da alcune dichiarazioni di Kimmel considerate “inappropriate e insensibili” in merito all’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk. La Disney, dopo giorni di discussioni con Kimmel, ha deciso di ripristinare il programma.
Visibilmente commosso, Kimmel ha ringraziato il pubblico, i colleghi del late-night (tra cui Stephen Colbert, Jon Stewart, e persino Jay Leno) e, sorprendentemente, anche coloro che non condividono le sue opinioni politiche ma difendono il suo diritto alla libertà di parola, come Ben Shapiro e Ted Cruz. Un ringraziamento particolare è andato a chi ha manifestato il proprio supporto affinché il suo show tornasse in onda.
Il monologo di Kimmel è stato un mix di ironia e profonda riflessione. Ha scherzato sulla sua sospensione, paragonando la sua situazione a quella del CEO di Tylenol, ma ha anche affrontato con serietà le accuse che gli erano state mosse, ribadendo di non aver mai voluto sminuire la gravità dell’omicidio di Kirk e di aver espresso cordoglio alla sua famiglia.
Al centro del discorso, la difesa della libertà di parola. Kimmel ha citato l’esempio del Pentagono che impone ai giornalisti di firmare un impegno a non pubblicare informazioni non autorizzate, sottolineando l’importanza di una stampa libera. “Se non abbiamo la libertà di parola”, ha dichiarato, “non abbiamo un paese libero”.
La sospensione di Jimmy Kimmel Live! era stata innescata anche dalla decisione di alcune emittenti locali di non trasmettere il programma a causa delle dichiarazioni del conduttore. Kimmel ha ribadito che la minaccia di silenziare un comico per le sue opinioni è un atto antiamericano, citando icone della comicità come Lenny Bruce e George Carlin.
Il ritorno di Jimmy Kimmel è stato quindi non solo un ritorno in onda, ma anche una forte presa di posizione in difesa della libertà di parola, un tema quanto mai attuale nel contesto politico e mediatico contemporaneo.



