Il 20 novembre 2025 segna una data storica per l’accesso universitario in Italia: si è svolto il primo appello degli esami del semestre aperto di Medicina nelle 44 sedi universitarie coinvolte in tutta Italia. Si tratta della nuova modalità per accedere ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Veterinaria, introdotta dalla riforma voluta dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
La riforma prevede l’accesso libero ai corsi dell’area medica e l’abolizione del test d’ingresso, sostituito da un percorso formativo all’interno degli atenei. Con questo nuovo sistema è stato anche previsto un aumento dei posti totali: per l’anno accademico 2025/26 i posti disponibili nei corsi di laurea di area medica sono 19.707, su un totale di 27.175 considerando le non statali e i corsi in lingua inglese per le tre classi di laurea, consentendo quindi quasi a uno studente su due di intraprendere tali percorsi di studi.
Le iscrizioni al primo appello mostrano una partecipazione molto ampia e omogenea. Il tasso medio di iscrizione ai tre esami è pari all’87% rispetto al totale degli iscritti: 53.504 studenti si sono iscritti all’esame di biologia, 53.433 a chimica, mentre a fisica le iscrizioni hanno raggiunto quota 53.003. Numeri molto elevati che confermano l’interesse verso il nuovo sistema e la forte partecipazione con cui gli studenti stanno affrontando questo nuovo percorso.

A Torino, dove i posti disponibili a Medicina sono 715, sono 2.600 gli studenti che sostengono l’esame di Biologia, 2.615 quello di Chimica e 2.589 Fisica, tutti con percentuali di partecipazione tra l’88% e l’89%. Gli esami si sono svolti al centro congressi del Lingotto, con inizio alle ore 11 e 45 minuti di tempo per ogni prova, seguiti da 15 minuti di pausa.
La struttura degli esami è identica in tutti gli atenei statali: 31 domande per ciascuna materia, di cui 15 a scelta multipla e 16 a completamento, con un punto in più per ogni risposta giusta e un punto in meno per quelle sbagliate. Per superare la prova gli studenti devono raggiungere i 18/30, come per gli esami universitari tradizionali. La lode vale un punto aggiuntivo.
Il primo appello ha visto impegnati 870 commissari d’esame e 1.076 responsabili d’aula, nominati dagli atenei per garantire lo svolgimento ordinato delle prove. Accanto a loro hanno operato 192 professionisti del CINECA, incaricati di assicurare la gestione tecnica, informatica e logistica dell’intero processo. Per questo appello sono state predisposte e distribuite 231.900 prove d’esame con relativi materiali.
Il secondo appello è fissato per il 10 dicembre e rappresenta un’ulteriore possibilità per chi ha scelto di non sostenere tutte e tre le prove o per chi non ha superato una delle tre materie. Tra le due prove varrà il voto del secondo appello, quindi chi ha ottenuto il massimo dei voti già nel primo può evitare di cimentarsi nel secondo. Per poter accedere alla graduatoria nazionale, ai fini della prosecuzione al secondo semestre, lo studente dovrà superare tutte e tre le prove con un voto minimo di 18/30.
I risultati saranno pubblicati entro il 3 dicembre per il primo appello ed entro il 23 dicembre per il secondo. La distribuzione territoriale delle iscrizioni mostra un quadro uniforme: nella maggior parte degli atenei le percentuali di adesione ai tre esami superano l’85%, in linea con la media nazionale, segno che gli studenti hanno perfettamente compreso il funzionamento e le tempistiche del semestre aperto.



