Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Tra Netflix e Warner Bros. spunta l’offerta ostile di Paramount, ma Sarandos è convinto di farcela

Tra Netflix e Warner Bros. spunta l’offerta ostile di Paramount, ma Sarandos è convinto di farcela

Netflix ha quasi chiuso l'acquisizione di Warner Bros. Discovery per 83 miliardi, ma Paramount lancia un'offerta ostile da 108 miliardi. Chi vincerà?
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino9 Dicembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
la sede di Netflix
la sede di Netflix (fonte: Unsplash)

La battaglia per acquisire Warner Bros. Discovery si fa sempre più accesa. Netflix sembrava aver vinto la gara la scorsa settimana, ma ora Paramount ha lanciato quella che si chiama un’offerta ostile, cercando di soffiare l’affare al colosso dello streaming. Lo scorso ottobre, Warner Bros. Discovery ha annunciato di voler vendere parte della propria azienda, in particolare gli studi cinematografici e le piattaforme streaming. Diversi giganti dell’intrattenimento hanno partecipato all’asta: Netflix, Paramount e Comcast. Venerdì scorso è arrivato l’annuncio che Netflix aveva vinto con un’offerta da quasi 83 miliardi di dollari, pagando 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix per ogni azione di Warner Bros. Discovery.

Ma Paramount non si è arresa. Lunedì ha presentato una nuova proposta completamente in contanti: 30 dollari per ogni azione, per un valore totale di circa 108 miliardi di dollari. L’offerta è sostenuta da fondi sovrani dell’Arabia Saudita, Abu Dhabi e Qatar, oltre che dalla società di Jared Kushner, Affinity Partners.

 

Ted Sarandos, co-amministratore delegato di Netflix, si è mostrato tranquillo durante una conferenza a New York. “Era del tutto prevedibile”, ha detto riferendosi alla mossa di Paramount. “Abbiamo chiuso un accordo e ne siamo estremamente soddisfatti”, ha aggiunto, sottolineando che l’operazione è vantaggiosa per gli azionisti, i consumatori e soprattutto per i lavoratori dell’industria dell’intrattenimento.

Sarandos si è detto “super sicuro” che Netflix riuscirà a completare l’acquisizione. Ha anche risposto indirettamente alle critiche di Paramount, che promette di risparmiare 6 miliardi di dollari attraverso le cosiddette “sinergie”. “Da dove pensate che vengano le sinergie? Dal taglio dei posti di lavoro”, ha dichiarato. “Noi non tagliamo lavoro, lo creiamo”.

Quando Paramount parla di “offerta ostile”, si riferisce a una tattica in cui un’azienda cerca di comprare un’altra senza il consenso del consiglio di amministrazione. In pratica, Paramount si rivolge direttamente agli azionisti di Warner Bros. Discovery, cercando di convincerli a vendere le loro azioni nonostante l’accordo già firmato con Netflix.

David Ellison, amministratore delegato di Paramount, sostiene che la sua proposta sia migliore perché offre più soldi in contanti e avrebbe meno problemi ad essere approvata dalle autorità di regolamentazione. “Offriamo agli azionisti 17,6 miliardi di dollari in più rispetto all’accordo con Netflix”, ha spiegato in un’intervista alla CNBC.

Questa fusione, chiunque la vinca, preoccupa chi lavora nel cinema e nelle serie TV. Il consolidamento delle grandi aziende dell’intrattenimento significa meno opzioni per proporre nuovi progetti e un mercato del lavoro ancora più ristretto. Mike Cavanagh di Comcast, che pure aveva partecipato all’asta, ha invece accolto positivamente il consolidamento, vedendolo come un modo per rafforzare le strategie a lungo termine delle aziende.

La palla passa agli azionisti di Warner Bros. Discovery e alle autorità di regolamentazione. Greg Peters, l’altro co-amministratore delegato di Netflix, è ottimista sul via libera delle autorità: “Alla fine è vantaggioso per i consumatori, che riceveranno più valore, e per i creativi, perché aumenteremo la spesa sui contenuti”.

Sarandos ha rivelato di aver parlato più volte con il presidente Trump dall’elezione riguardo alle sfide dell’industria dell’intrattenimento. Secondo lui, anche Trump è interessato a creare e proteggere posti di lavoro nel settore.

La guerra per Warner Bros. Discovery è appena iniziata, e nelle prossime settimane scopriremo se Netflix riuscirà davvero a portare a casa questo gigantesco affare oppure se Paramount riuscirà a ribaltare la situazione.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Uno scorcio di Abu Dhabi

Iran, anche gli Emirati Arabi entrano in gioco e attaccano: cosa può cambiare?

8 Marzo 2026
donne iraniane disegnate senza hijab

8 marzo 2026: nell’Iran in guerra le donne muoiono due volte. E la guerra è solo una parte della storia

8 Marzo 2026
Una pompa di benzina

Il costo della benzina è alle stelle, il Codacons vigila e denuncia: “Superata la soglia psicologica dei 2 euro”

8 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.