Michele Rech, in arte Zerocalcare, ha annunciato attraverso un video-fumetto pubblicato sui suoi canali social che non parteciperà a Più Libri Più Liberi, la fiera romana del libro. La decisione arriva dopo un appello firmato da oltre 80 autori, autrici, case editrici e personalità del mondo della cultura, tra cui Alessandro Barbero e Antonio Scurati, rivolto all’Associazione Italiana Editori.
Al centro della controversia c’è la presenza alla manifestazione della casa editrice Passaggio al Bosco, considerata vicina a idee che esaltano il nazifascismo e l’antisemitismo. Nel suo intervento, il fumettista romano ricostruisce le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta, spiegando che la casa editrice pubblica contenuti che definisce apertamente razzisti.
Ciao, purtroppo non sarò alla fiera romana Più libri Più Liberi.
Purtroppo ognuno c’ha i suoi paletti, questo è il mio.
Quando l’ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato.
Penso che questo ci costringa a rifletterne insieme, di più, e in modo più efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro.
Mi spiace davvero per chi veniva apposta, cercheremo di trovare un’altra occasione per chi voleva un disegnetto sul libro nuovo.
Ciao
@zerocalcarecringeCiao, purtroppo non sarò alla fiera romana Più libri Più Liberi. Ognuno c’ha i suoi paletti, questo è il mio.♬ Smooth Strut (Syn) – Ah2
Zerocalcare però chiarisce che il problema non si limita ai contenuti pubblicati. “Non è manco questo perché alla fine le fiere so sempre piene di roba orrenda“, spiega nel video. “È che questi sono pure militanti, stanno facendo un’operazione politica di livello alto”.
Il cuore dell’argomentazione di Rech si basa su quello che definisce un paletto personale, un principio che dice di aver maturato nel corso degli anni: non condividere spazi con i nazisti.
“Perché stare in un contenitore insieme a loro è come avere un catalogo e dire vedi qua ci sono i razzisti, qua gli antirazzisti, qua i fascisti e qua gli antifascisti“.
La questione si fa ancora più serrata quando Zerocalcare rivolge una domanda diretta alle istituzioni culturali italiane:
“Davvero per le istituzioni culturali di questo paese, per chi da anni ci squaglia il ca**o facendo la morale con discorsi altissimi sull’importanza della memoria, della democrazia, del rispetto, è possibile che per loro il nazismo e l’antinazismo siano la stessa cosa?“
L’interrogativo è stato rivolto all’Associazione Italiana Editori, che ha risposto dichiarando di non chiedere l’orientamento politico a nessun editore. Una posizione che non ha convinto il fumettista:
“Ma davvero le SS sono un orientamento politico che va garantito?“
Il fumettista conclude riconoscendo che persone a cui vuole bene hanno fatto scelte diverse rispetto alla sua, partecipando comunque alla fiera. “Sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro”, afferma, lasciando spazio a strategie differenti di protesta e testimonianza all’interno dell’evento culturale.
