Autore: Francesco Marzano

Classe 1985, vive e lavora a Roma. E' Psicologo, Psicoterapeuta e Psicodrammatista. Si occupa di rapporti fra psicologia, vita quotidiana e cinema. La sua prima biografia si intitola "Ciak, si Gioca!" (ed. Il Seme Bianco, 2019).

Ogni volta che accendiamo la televisione, soprattutto nei programmi di politica, abbiamo sentito parlare tanto della cosiddetta teoria gender e di quanto sia pericolosa per le famiglie eteronormative. Chiariamo subito un punto. Non esiste una “teoria gender” (teoria del genere). Questa espressione è stata coniata da alcune forze politiche, di solito di destra estrema, per indicare una forma di pensiero attraverso il quale si dovrebbe far accettare alle famiglie eterosessuali il fatto che esistono altre forme di famiglie, come se questo togliesse qualche diritto a loro. È esattamente il contrario: creare espressioni come questa serve a confondere il collettivo, come…

Continua a leggere

In questi giorni veniamo a conoscenza di un nuovo fenomeno che si definisce sindrome della ragazza fortunata (o lucky girl syndrome) che sta spopolando in rete, ma soprattutto sui social, riguardo al percorso di alcune influencer. Questa sindrome descrive uno stile di “pensiero positivo” secondo il quale basta vedere la vita e ciò che ci accade in maniera positiva e tutto andrà bene. Non solo: con questa visione della realtà si possono realizzare facilmente tutti i propri sogni, basta semplicemente volerlo e dirsi di sì. Ma è davvero così? Questa nuova tendenza, però ha un lato oscuro. In psicologia sociale…

Continua a leggere

Vi sarà capitato di sentire in giro di qualcuno che da anni non smette di assumere un determinato farmaco perché lo fa “stare meglio”. Quando assistiamo a questo fenomeno, la persona ha paura del rebound del farmaco: con questo termine intendiamo la ricomparsa improvvisa di sintomi, veri o presunti, che il farmaco in questione era riuscito a far sparire. Negli ultimi giorni, il cantante Fedez ne ha dato testimonianza sui social, parlando di tutti gli effetti che ha ottenuto dopo aver sospeso uno psicofarmaco che utilizzava tempo prima. Ed è proprio qui che l’effetto rebound è più presente, ovvero nelle…

Continua a leggere

Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare di hikikomori, un termine giapponese che indica una particolare condizione in cui versano diversi gruppi di adolescenti o giovani adulti. Questo termine significa proprio “chiudersi”, “restare in disparte” e rappresenta il fenomeno, ormai noto anche in Italia, di ragazzi che tendono a richiudersi all’interno delle loro stanze, a casa dei genitori, e a non volerne uscire, restando spesso in condizioni di sporcizia e disordine. Tra le principali cause di questo comportamento, c’è il rifiuto delle responsabilità e dell’omologazione formale alla società, che mette gli individui sotto pressione al fine di raggiungere determinati…

Continua a leggere

L’alessitimia è un disturbo che ad oggi interessa diverse persone che spesso non hanno neanche intrapreso percorso terapeutico. Questo disturbo implica il fatto che le persone che ne soffrono non sanno riconoscere né le proprie emozioni né quelle degli altri. Ma non solo: spesso hanno difficoltà a gestire gli stati d’animo quando emergono spontaneamente. Questo tipo di disturbo è spiegato, in termini di neuroscienze, dal mancato collegamento tramite il corpo calloso (la parte che divide i due emisferi del nostro cervello) tra parte destra e sinistra. Mentre l’emisfero sinistro del nostro cervello è adibito alle funzioni logiche e strutturali, quello…

Continua a leggere

Ultimamente sentiamo spesso parlare di Bud Sex, ovvero del “sesso fra compagni”, intesi come amici, che si dichiarano del tutto eterosessuali. La definizione, come è giusto che sia, crea un paradosso: come possono due uomini avere rapporti sessuali tra loro e definirsi eterosessuali? La risposta è facile ma pure delicata. Questo tipo di rapporti si svolgono in segreto e per lo più fra amici dove il legame si basa su interessi condivisi. Inizialmente il fenomeno interessava uomini over 50, sposati e con figli. Negli ultimi tempi, l’età è andata calando e ha inglobato anche ragazzi non necessariamente accompagnati. Attenzione: l’orientamento…

Continua a leggere

Il dismorfismo corporeo, di cui si parla molto oggi, è un disturbo, presente nella DSM-5 (il manuale dei disturbi mentali), si rivela agli occhi di chi ce l’ha come la sopravvalutazione di minimi inestetismi o difetti fisici e l’ingigantimento dei sentimenti di disagio e preoccupazione relativi ad essi. La persona che soffre di questo tipo di disturbo spesso è cresciuta in contesti dove non veniva apprezzata per il fatto che andasse bene così com’era: i genitori o i caregiver (cioè chi si prendeva cura di loro) premevano affinché l’aspetto estetico fosse di primaria importanza e anche l’unico modo per esistere…

Continua a leggere

Svolgo il mio lavoro da psicoterapeuta da diversi anni. Nonostante sia ancora giovane, ho incontrato pazienti di ogni tipo e sorta: adolescenti, coppie, single e in tutte le loro possibili declinazioni. Sembrerà scontato, ma si inizia una psicoterapia per stare bene con se stesso e con gli altri. È il primo passo di un percorso che punta ad un traguardo che potrebbe cambiare positivamente molti aspetti della propria vita, nonostante le paure iniziali (comprensibili). Perché il percorso sia costruttivo però, è necessario che si verifichino determinate condizioni. Quando iniziare una psicoterapia? Non esiste un periodo preciso per farlo. Ogni momento…

Continua a leggere