Quando pensiamo a Whoopi Goldberg, l’immagine che ci viene in mente è quella della medium spiritosa di Ghost o della suora irriverente di Sister Act. Ma dietro il suo sorriso contagioso e la sua carriera leggendaria si nasconde una storia di riscatto straordinaria, fatta di cadute profonde e risalite spettacolari che pochi conoscono davvero.
Nata come Caryn Elaine Johnson il 13 novembre 1955 a Manhattan, Whoopi è cresciuta nel progetto di edilizia popolare Chelsea-Elliot Houses di New York. Figlia di Robert James Johnson Jr., un pastore battista, e di Emma Harris, infermiera e insegnante, ha vissuto un’infanzia difficile cresciuta principalmente dalla madre, una donna che lei stessa ha descritto come “severa, forte e saggia”.
La passione per la recitazione sboccia prestissimo, a soli otto anni, quando fa il suo esordio a teatro. Ma il percorso verso il successo è tutt’altro che lineare: negli anni Settanta Whoopi abbandona gli studi alla Washington Irving High School per inseguire il sogno di Broadway, ma la carriera stenta a decollare e l’attrice precipita in un periodo buio segnato dalla tossicodipendenza.
Durante questi anni difficili si sposa con Alvin Martin, l’assistente sociale che l’aiuterà a uscire dalla dipendenza, e nel 1973 diventa madre di Alex Martin. Il matrimonio finisce nel 1979 e, per mantenere se stessa e la figlia, Whoopi si ritrova a fare i lavori più disparati, da muratrice a truccatrice di cadaveri in un’azienda di pompe funebri. La svolta arriva all’inizio degli anni Ottanta: durante uno spettacolo teatrale viene notata dal regista premio Oscar Mike Nichols. Si aprono così le porte di Broadway con il suo one-woman show Spook Show, che trasferito a Broadway diventa semplicemente Whoopi Goldberg e le vale un Grammy Award per il miglior album comico.

Il 1985 segna il debutto cinematografico che cambierà tutto: Steven Spielberg, rimasto colpito dal suo stile recitativo, la vuole come protagonista de Il colore viola. L’interpretazione di Celie, una donna maltrattata del profondo Sud, le vale immediatamente un Golden Globe e una nomination agli Oscar come miglior attrice.
Ma è nel 1990 che arriva la consacrazione definitiva con Ghost, dove interpreta la medium Oda Mae Brown al fianco di Demi Moore e Patrick Swayze. Il film diventa un successo planetario e Whoopi vince il Premio Oscar come miglior attrice non protagonista, diventando la seconda donna afroamericana nella storia a conquistare l’ambita statuetta dopo Hattie McDaniel per Via col vento nel 1940.
Il 1992 porta un altro trionfo con Sister Act, la commedia musicale in cui veste i panni della cantante Deloris Van Cartier, costretta a sua volta a indossare i panni di Suor Maria Claretta per nascondersi dal suo ex, un criminale di nome Vince, dopo averlo visto uccidere un uomo. Il film e il suo sequel Sister Act 2 la rendono l’attrice più pagata del momento. Durante gli anni Novanta raggiunge l’apice della popolarità, confermandosi in pellicole come Una moglie per papà, prestando la voce al personaggio della iena Shenzi ne Il Re Leone, e presentando per ben quattro volte (a partire dal 1994) la cerimonia degli Oscar, prima donna a ricoprire questo ruolo.
Negli anni Duemila, pur annunciando nel 2007 un presunto ritiro da Hollywood, Whoopi non smette di lavorare. Continua a recitare in film come Toy Story 3, prestando la voce al personaggio di Stretch, nella serie Glee, e più recentemente in Till – Il coraggio di una madre del 2022. È anche imprenditrice, con la sua linea di abbigliamento inclusivo Dubgee e la casa di produzione One Ho Productions.
La carriera di Whoopi non si limita al cinema: in televisione interpreta Guinan nella serie cult Star Trek: The Next Generation, realizzando il sogno di bambina ispirato proprio da Star Trek. Dal 2007 co-conduce e modera il talk show The View, ruolo per cui ha vinto un Daytime Emmy Award.
Anche la sua carriera teatrale è proseguita: ha brillato nei revival di produzioni di Stephen Sondheim e August Wilson, vincendo un Tony Award come produttrice del musical Thoroughly Modern Millie. Questa versatilità le è valsa il prestigioso EGOT: è infatti una delle sole 19 persone al mondo ad aver vinto Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award. Nel 2001 ha ricevuto il Mark Twain Prize for American Humor, e nel 2002 la stella sulla Hollywood Walk of Fame.

La vita sentimentale di Whoopi è stata complessa: oltre al matrimonio fallito con Alvin Martin ci sono stati quelli con il direttore della fotografia David Claessen e l’attore Lyle Trachtenberg, oltre a relazioni con celebrità come Timothy Dalton, Ted Danson e Frank Langella. Ha dichiarato apertamente di non essere fatta per il matrimonio, pur rispettando chi lo sceglie. Un dettaglio sorprendente della sua vita è che nel 1989, a soli 34 anni, è diventata nonna quando Alex ha avuto un figlio a soli 16 anni; nel 2014, è diventata anche bisnonna, a 59 anni.
Tra i suoi migliori amici ci sono Robert De Niro e Patrick Stewart, mentre ha mantenuto splendidi rapporti con leggende come Marlon Brando e Patrick Swayze, suo indimenticabile partner in Ghost. Lo pseudonimo “Whoopi” deriva dal whoopee cushion, il cuscino scherzoso che imita le flatulenze, soprannome con cui veniva bonariamente presa in giro, mentre “Goldberg” è un cognome appartenuto ad alcuni suoi antenati.
Attivista instancabile, Whoopi sostiene numerose cause civili, in particolare i diritti della comunità LGBTQ. Nel suo libro The Choices We Made ha rivelato di aver avuto diversi aborti prima dei 25 anni e si è espressa favorevolmente sul referendum del 2022 in Kansas sull’aborto. Ha parlato pubblicamente anche della sua dislessia e dei problemi passati con alcol e cocaina, dichiarando di aver toccato il fondo prima di risollevarsi.
Il suo legame con l’Italia è particolarmente forte: oltre a possedere una casa sulle coste della Sardegna, Whoopi gode di un affetto speciale da parte del pubblico italiano. Nel 2024 è stata ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, e nel 2025 è arrivato l’annuncio clamoroso della sua partecipazione alla storica soap opera di Rai 3 Un posto al sole con una storyline speciale in 20 episodi che partirà domani 23 gennaio 2026: un evento senza precedenti a cui i fan italiani non vedono l’ora di assistere.
Oggi, a 70 anni, Whoopi Goldberg continua a essere un’icona vivente, simbolo di resilienza e talento poliedrico. La sua storia dimostra che anche partendo dal nulla, attraversando dipendenze e difficoltà, è possibile raggiungere le vette più alte di Hollywood senza mai perdere l’autenticità e l’impegno civile.
