Se la memoria non ci inganna, è la prima volta che allo stadio si vede uno striscione dedicato a uno storico. Eppure, la cosa non è poi così strana visto che il professionista in questione è Alessandro Barbero. È quello che hanno fatto oggi a Roma i tifosi della Lazio durante la partita di campionato contro il Torino, squadra di cui Barbero è sostenitore. Lo striscione, “+ Barbero – Barbarie“ è comparso nel settore dei distinti sud-est, zona dello stadio Olimpico dove si trova Lazio e Libertà, associazione che da tempo lavora in favore di un calcio inclusivo, contro la degenerazione razzista e politicizzata delle frange più estreme degli ultras.
Alessandro Barbero, diventato virale qualche tempo fa, con il video in cui spiegava cosa significasse la parola Sumud, non avrebbe mai pensato di essere citato allo stadio, ma di certo è una figura amata e stimata, come dimostrano le sue conferenze, seguitissime, e il podcast Lezioni di Storia, che appassiona un vasto pubblico. E non sembra poi così tanto assurdo far appello alla sua capacità di leggere il presente con competenza e incisività.
Il gioco di parole dello striscione, dunque, è sia alla barbarie di questi tempi angoscianti, segnati dalla terribile situazione di Gaza. E anche alla recrudescenza del tifo violento di estrema destra. Solo qualche settimana fa, durante il derby Lazio-Roma entrambe le tifoserie hanno mostrato il lato peggiore di sé, arrivando a usare l’aggettivo antifascista come offesa.
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I tifosi che hanno dedicato lo striscione a Barbero hanno usato (volutamente?) lo stesso font usato dalla tifoseria avversaria, dandogli degli “antifascisti”, appunto. Nei distinti sud-est si trova anche il Lazio Club Nanni Loy, intitolato al grande regista e tifoso biancoceleste e che riunisce donne e uomini che lavorano nello spettacolo appassionati di Lazio. Per la cronaca, Lazio-Torino, finita 3-3, sarebbe stata perfetta per una sua candid camera.



