L’antivigilia di Napoli-Juventus, in programma domenica 7 dicembre alle 20:45, si preannuncia elettrica ben prima del fischio d’inizio. Il big match che vedrà fronteggiarsi due grandi ex a panchine invertite vive ore di tensione crescente, con strategie preventive sia sul piano logistico che comunicativo. Spalletti in particolare dimostra di soffrire il ritorno al Maradona, stavolta sulla panchina dei rivali bianconeri (nonostante il tatuaggio sul Napoli). Proprio per questo, ha preso una decisione drastica per la trasferta campana: non ci sarà alcun pernottamento a Napoli alla vigilia della partita. Nonostante la prassi abituale preveda l’arrivo nel luogo dell’incontro il giorno precedente, la Juve ha scelto di rimandare la partenza alla domenica mattina stessa, arrivando in città solo poche ore prima del match.
La spedizione bianconera partirà da Caselle domenica mattina a bordo di un aereo privato. Dopo l’atterraggio, la Juventus raggiungerà un albergo del capoluogo campano per consumare il pranzo pre gara e trascorrere le ore di avvicinamento alla sfida del Maradona, dove Spalletti tornerà per la prima volta da ex dopo aver festeggiato il terzo scudetto della sua carriera, che porta tatuato al braccio.
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La scelta risponde a una necessità precisa di proteggere la squadra dall’ambiente partenopeo. Il club bianconero teme infatti che i tifosi azzurri possano recarsi sotto l’albergo della squadra per fare rumore a suon di clacson, fumogeni e fuochi d’artificio, compromettendo il riposo dei giocatori. Negli ultimi anni l’accoglienza per la Juve a Napoli è stata sempre particolarmente calda, tanto che in alcune circostanze i giocatori non sono riusciti a riposare totalmente per i cori e i botti nel corso della notte.
Spalletti conosce bene l’ambiente napoletano e i precedenti, e preferisce evidentemente limitare al massimo le possibili distrazioni. La decisione assume ancora più rilevanza considerando che nel calendario fitto della Juventus si tratta della prima partita di un trittico di match che potrebbero indirizzare l’intera stagione bianconera.
Sul fronte opposto, Antonio Conte ha deciso di non parlare alla vigilia, rinunciando alla consueta conferenza stampa pre-partita. Una scelta forte per mantenere la squadra isolata e focalizzata esclusivamente sul campo, in una partita che vale molto più dei tre punti in palio.
Il Napoli si chiude a riccio in vista di una sfida che si preannuncia incandescente. Il silenzio stampa di Conte e la strategia anti-disturbo di Spalletti sono solo due facce della stessa medaglia: una vigilia ad altissima tensione, dove ogni dettaglio può fare la differenza. A parlare, alla fine, sarà solo il campo.
