Roma si prepara a vivere un derby ad alta tensione. Alle alle 12:30 ci sarà il fischio per Lazio-Roma, quarta giornata del campionato di calcio di serie A. Ma allo Stadio Olimpico ci sarà un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. Un piano sicurezza senza precedenti è stato messo in atto per garantire l’ordine pubblico. Elicotteri e droni sorvoleranno la città, monitorando in tempo reale i movimenti delle tifoserie e cercando di individuare eventuali assembramenti sospetti. Già da giorni sono sotto osservazione i punti di ritrovo dei tifosi, pub, locali, stazioni e caselli autostradali, anche in previsione dell’arrivo di ultras stranieri.
L’allerta per la presenza di hooligans provenienti da tutta Europa è massima. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sono attese almeno otto tifoserie ospiti, tra cui i greci del Gate 13 (Panathinaikos), gli spagnoli del Frente Atletico (Atletico Madrid), i croati del Bad Blu Boys (Dinamo Zagabria), i tedeschi del Lokomotive Lipsia, i polacchi degli Sharks Hooligans (Wisla Cracovia), i bulgari del Sofia West (Levski Sofia) e gli inglesi degli Inner City Firm (West Ham). La presenza di questi gruppi, noti per la loro propensione alla violenza, e che supportano l’una e l’altra tifoseria, aumenta il rischio di scontri.

La città è blindata. Numerose strade intorno allo Stadio Olimpico saranno chiuse al traffico, con divieti di sosta in vigore già da sabato. Viale Tor di Quinto, lungotevere Maresciallo Diaz, ponte Duca d’Aosta, lungotevere Cadorna e Fellini, piazzale Maresciallo Giardino, lungotevere della Vittoria e Oberdan saranno interessati da chiusure temporanee.
Altre strade potrebbero essere chiuse a vista in caso di necessità. Anche la mobilità cittadina subirà delle modifiche. Per raggiungere lo stadio, si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici. Sono state potenziate le linee di autobus e metropolitana che collegano lo stadio al centro città e alle principali stazioni ferroviarie.
Anche l’ora di inizio della partita ha suscitato polemiche. L’assessore al Turismo, Alessandro Onorato, ha definito la scelta “una resa imbarazzante” dello Stato di fronte alla violenza. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha replicato affermando che si tratta di una misura necessaria per tutelare i tifosi pacifici.



