Diego Valerio Dalla Palma è nato il 24 novembre 1950 a Enego, un piccolo comune nei dintorni di Vicenza, in Veneto. Truccatore, scrittore, imprenditore e conduttore televisivo, è considerato uno dei più grandi professionisti del make-up a livello mondiale. Il New York Times lo ha definito “il profeta del make-up italiano”, un riconoscimento che testimonia la sua influenza nel settore della bellezza e dello stile.
L’infanzia e l’adolescenza di Dalla Palma sono state caratterizzate da momenti difficili. Cresciuto in un ambiente che non sempre lo comprendeva, ha dovuto affrontare situazioni complesse che lo hanno spinto a cercare la propria strada lontano dal paese d’origine. A soli diciotto anni si è trasferito a Milano, dove ha iniziato a lavorare come costumista e scenografo in alcune produzioni teatrali, specializzandosi nel frattempo anche come truccatore.
L’incontro con Corrado Mantoni, indimenticato maestro della televisione italiana, è stato determinante per la sua carriera. Grazie a questa collaborazione, Dalla Palma ha fatto il suo ingresso nel mondo televisivo, costruendosi rapidamente una reputazione nel settore. Dal 1968 al 1978 ha lavorato come costumista in Rai, un’esperienza che gli ha permesso di affinare le sue competenze e di comprendere le dinamiche dell’immagine nel piccolo schermo.
Nel 1978 ha compiuto un passo decisivo aprendo a Milano il Make Up Studio, un laboratorio d’immagine che rappresentava una novità nel panorama italiano dell’epoca. Da questa intuizione è nata poco dopo la linea di cosmetici “Diego dalla Palma Milano”, un marchio che avrebbe portato la sua visione della bellezza nelle case di migliaia di italiane. Come imprenditore, Dalla Palma ha saputo coniugare la competenza tecnica con una visione commerciale innovativa.
Nel corso della sua carriera ha truccato migliaia di donne, tra attrici, cantanti, artiste e persone comuni, sviluppando una filosofia estetica basata su tre elementi fondamentali: rossetto, kajal e mascara. Per lui questi tre prodotti fanno la differenza, perché ogni volto è diverso e può essere valorizzato esaltando le caratteristiche individuali piuttosto che coprendo le imperfezioni. La sua idea di bellezza è quella che definisce “bellezza scomoda”: ciò che il volto restituisce della vita vissuta.
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La sua presenza nel panorama culturale italiano si è estesa oltre il trucco. Ha scritto numerosi manuali sul trucco e sulla bellezza, tra cui Il make-up professionale, teatrale e cinetelevisivo del 1982, Questione di trucco del 1992, e opere più personali come Accarezzami, madre del 2008 e A nudo del 2010. Questi libri uniscono consigli pratici a riflessioni autobiografiche, offrendo uno spaccato della sua visione della vita e dell’estetica.
In televisione ha curato diverse rubriche come Almanacco del giorno dopo e Il trucco c’è, collaborando anche con stazioni radiofoniche come Radio 105 e Radio Deejay. Dal 2012 ha condotto programmi dedicati alla trasformazione estetica: Come si cambia, Come si cambia Academy e Come si cambia Celebrity, quest’ultimo con protagoniste del mondo dello spettacolo. Nel 2015 ha presentato Nessuno mi può giudicare su Rete 4, mentre dal 2018 al 2022 ha condotto Uniche su Rai Premium e RaiPlay, un programma in cui incontrava donne note del mondo dello spettacolo e della cultura che si raccontavano dal punto di vista privato e professionale. Nel 2021 ha partecipato come giurato a La pupa e il secchione su Italia 1.
Nell’autunno 2023 ha debuttato a teatro con Bellezza imperfetta – fra vacche e stelle, la prima opera teatrale da lui scritta e interpretata. Lo spettacolo, andato in scena in diverse città italiane tra cui Vicenza, Roma, Milano, Napoli e Bologna, ripercorre i momenti più significativi della sua vita attraverso ricordi e musiche, in un viaggio all’insegna di quella che lui stesso definisce la bellezza che il make-up deve esaltare.
Recentemente ha lanciato Vivo – Confessioni nella tempesta, un podcast in cinque episodi prodotto da Show Reel Studios e disponibile sulle principali piattaforme di streaming. Il progetto affronta cinque temi chiave: il dolore, il coraggio, il successo, l’amore e il sesso, e il futuro. Ogni puntata è stata realizzata senza copione, attraverso un lavoro di facilitazione delle emozioni per arrivare all’ascoltatore in modo diretto ed empatico. In questi episodi Dalla Palma parla senza filtri di esperienze difficili vissute in prima persona, di cadute e successi, nella speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno attraverso la condivisione sincera della sua storia.
Nel suo ultimo libro Alfabeto emotivo, pubblicato da Baldini+Castoldi, l’artista affronta temi esistenziali profondi con la stessa lucidità che ha sempre caratterizzato il suo approccio alla vita. Proprio in occasione dell’uscita del libro ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha ammesso di avere già programmato la sua morte.



