Tra i dettagli più bizzarri e inquietanti emersi dagli atti giudiziari relativi a Jeffrey Epstein, ce n’è uno che ha catturato l’attenzione del grande pubblico più di molti altri: un dipinto raffigurante l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton vestito con un abito blu e tacchi alti, seduto in poltrona con fare disinvolto.
Per anni la notizia aveva circolato come voce di corridoio, alimentando teorie e speculazioni. Poi, con la pubblicazione degli ultimi file su Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia americano (nelle prossime ore ne saranno pubblicati altri), ogni dubbio è stato dissipato: il dipinto esiste, ed era effettivamente custodito in una delle residenze del miliardario condannato per reati sessuali.
L’opera si intitola Parsing Bill ed è stata realizzata nel 2012 dall’artista australiana-americana Petrina Ryan-Kleid come parte della sua tesi di laurea magistrale alla New York Academy of Art. Il vestito che indossa il soggetto ritratto è un riferimento esplicito all’abito blu di Monica Lewinsky, la collaboratrice della Casa Bianca al centro dello scandalo che travolse Clinton alla fine degli anni Novanta e che divenne un elemento chiave nelle indagini sulla sua relazione con la giovane stagista, poiché su quel tessuto fu trovato materiale biologico del presidente.
L’ex presidente e sua moglie Hillary Clinton, già Segretaria di Stato, sono stati entrambi ascoltati nell’ambito dell’indagine della Camera dei Rappresentanti su Epstein e sulla sua socia e compagna Ghislaine Maxwell. Ai legislatori che lo interrogavano sul dipinto, Clinton ha dichiarato di non averlo mai visto di persona. Quando gli è stato chiesto per quale ragione qualcuno avrebbe potuto realizzare un’opera del genere, i suoi avvocati sono intervenuti rimandando la domanda direttamente all’artista.
Con una battuta che ha fatto il giro del mondo, Clinton ha aggiunto: “Se avessi saputo che Epstein aveva questo quadro, mi avrei risparmiato un’intera giornata”. Ha inoltre negato di aver mai presentato Epstein a Lewinsky o ad altre collaboratrici della Casa Bianca.

L’autrice dell’opera è Petrina Ryan-Kleid che in un’intervista risalente al 2019 aveva raccontato di aver perso completamente le tracce dell’opera dopo che era stata venduta, nel 2012, durante il Tribeca Ball, una serata di raccolta fondi per la sua scuola d’arte. Il prezzo stimato: circa 1.300 dollari. L’acquirente era rimasto anonimo.
“Conducevo una vita tranquilla, e l’idea del quadro era quella di una studentessa appena arrivata dall’Australia, ancora ignara di molte dinamiche americane”, ha spiegato l’artista. Secondo lei, sia Parsing Bill sia il dipinto gemello dedicato a George W. Bush, intento a giocare con carta e aeroplanini, erano concepiti come satira visiva sul modo in cui i partiti di opposizione caricaturano i presidenti in carica. “Nessuno dei due va preso alla lettera”, aveva precisato. Nel tempo, la viralità improvvisa le ha portato una notorietà che non aveva cercato: ha venduto centinaia di copie del quadro tramite il sito Saatchi Art, dove lo aveva caricato anni prima quasi per caso , per un guadagno di circa 14 dollari a stampa.
