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Home » Attualità » Quali informazioni segrete Andrea ha condiviso con Epstein? L’ex principe già rilasciato

Quali informazioni segrete Andrea ha condiviso con Epstein? L’ex principe già rilasciato

Dalle email riservate ai rapporti confidenziali sulla Cina: ecco cosa emerge dai documenti che coinvolgono il principe Andrea e il mondo di Jeffrey Epstein.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino20 Febbraio 2026
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Andrea appena rilasciato
Andrea appena rilasciato (fonte: YouTube)

Balmoral, 16 agosto 2001. Dal castello scozzese, residenza estiva della famiglia reale britannica, parte un’email diretta a Ghislaine Maxwell, la compagna e complice del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Il mittente è indicato solo con la lettera A. Nel messaggio, scritto con un tono sorprendentemente disinvolto, si legge: “Come va a Los Angeles? Mi hai trovato qualche nuova amica inappropriata? Ho proprio voglia di andare in un posto caldo con persone interessanti. Hai qualche idea?”.

Quella A sta per Andrea Mountbatten-Windsor, figlio della defunta regina Elisabetta II. Maxwell, negli anni, lo aveva soprannominato “l’uomo invisibile”. Da ieri, giorno dell’arresto dell’ex principe, il suo nome è al centro di una delle indagini più delicate e imbarazzanti che abbiano mai riguardato la Casa Reale britannica. Gli inquirenti indagano su una questione specifica che non ha a che vedere direttamente con lo scandalo sessuale legato a Epstein: la diffusione di documenti riservati. Ricostruiamo la questione, allora.

Nelle ultime settimane, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblico un imponente archivio di documenti, i cosiddetti Epstein files, che traccia in modo dettagliato i legami tra Andrea, Epstein e Maxwell. Nove forze di polizia britanniche hanno avviato indagini parallele sulla base di questo materiale.

Se i riferimenti a giovani donne facenti parte della rete di Epstein sono numerosi e inquietanti, è però un altro il filone che attira maggiore attenzione investigativa: la trasmissione di informazioni governative riservate a un uomo già condannato per reati sessuali.

Il 30 novembre 2010, Andrea ricopriva ancora il ruolo di inviato speciale del governo britannico per il commercio internazionale e gli investimenti, una carica ottenuta, a quanto sembra, grazie all’insistenza della regina Elisabetta, desiderosa di trovare uno scopo professionale a un figlio che, dopo la carriera nella Marina militare, faticava a trovare la propria strada. Carlo, all’epoca, era contrario: aveva più volte espresso alla madre le proprie perplessità, ma la sovrana non si era lasciata convincere. Tony Blair, allora primo ministro, aveva assecondato la volontà della regina.

Andrew Mountbatten Windsor
Andrew Mountbatten-Windsor (fonte: YouTube)

In quel novembre del 2010, un suo stretto collaboratore di nome Amit Patel gli inviò due rapporti riservati su un recente viaggio di lavoro in Cina, Vietnam, Hong Kong e Singapore. Andrea non li lesse nemmeno: cinque minuti dopo averli ricevuti, li aveva già inoltrati a Jeffrey Epstein. Epstein che, lo si ricorda, era già stato condannato per sfruttamento sessuale di una minorenne e per avviamento alla prostituzione.

La vicenda non si fermò lì. Il 24 dicembre dello stesso anno, Andrea tornò a scrivere all’amico, questa volta sottolineando esplicitamente la natura riservata del materiale allegato: un rapporto realizzato dalla squadra per la ricostruzione nella provincia afghana di Helmand, contenente opportunità di investimento in settori strategici come oro e uranio. Nel messaggio, l’ex principe chiedeva a Epstein impressioni e suggerimenti su altre persone a cui mostrarle per “attirare interesse”.

Le email non contenevano soltanto materiale classificato. Scorrendo i documenti emergono anche messaggi con itinerari di viaggio dettagliati, aggiornamenti sugli incontri avuti, auguri di buone feste e la speranza di “tornare presto a giocare insieme”.

Andrea continuò a svolgere il ruolo di inviato speciale fino al 2011, periodo durante il quale incontrò, tra gli altri, Peter Mandelson al Ministero del Commercio, un altro personaggio fortemente compromesso dai documenti resi pubblici dagli Stati Uniti. Sono proprio le attività di Andrea in quegli anni al centro delle indagini che hanno portato, nelle ultime ore, al suo fermo, motivato dal sospetto di abuso d’ufficio (Misconduct in Public Office).

Non è escluso che le indagini si allarghino anche alle sue relazioni con le vittime di Epstein. La polizia sta esaminando i movimenti di voli privati transitati dall’aeroporto di Stansted con a bordo giovani donne del circolo del finanziere, e alcuni documenti sembrano indicare che per intrattenere Andrea venne inviata a Londra, e specificamente a Buckingham Palace, una ragazza selezionata da Epstein e Maxwell.

Dagli Epstein files arriva inoltre la conferma di uno degli elementi più controversi di questa vicenda: la foto che ritrae Andrea accanto a Virginia Roberts, poi diventata Virginia Giuffré, che all’epoca aveva 17 anni. L’ex principe ha sempre negato con forza di aver avuto rapporti sessuali con lei, arrivando a sostenere, nell’intervista rilasciata a Newsnight nel 2019 di non ricordare neppure di averla mai incontrata.

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