Lo sciopero generale del 28 novembre 2025 porta a Genova due delle voci più ascoltate a livello internazionale: l’attivista svedese Greta Thunberg e Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Entrambe saranno protagoniste di una giornata di mobilitazione che si articolerà su più fronti, con due cortei distinti e la presenza di numerose personalità del panorama politico e culturale.
La manifestazione è stata indetta da USB insieme a Cobas, Cub, Adl, Clap, Sgb e Sial contro quella che i sindacati di base definiscono la manovra di guerra del governo Meloni. La protesta si concentra su una piattaforma articolata che comprende la contestazione delle scelte della legge di bilancio, l’aumento delle spese militari, la questione palestinese e il definanziamento di sanità e tutele lavorative.
Per i sindacati di base si tratta di una grande occasione per riportare in piazza migliaia di persone, come accaduto durante la stagione di mobilitazione di settembre e ottobre. Non ci sarà però la Cgil, che ha scelto di proclamare il proprio sciopero generale per il 12 dicembre, seguendo una strada separata.
La giornata del 28 novembre si articolerà su due momenti distinti. Il primo corteo partirà alle 8:30 dalla stazione di Genova Brignole, mentre il secondo, definito corteo “di mare”, si svolgerà in zona Darsena. Sono attese in città varie personalità nazionali e internazionali, tra cui l’ex ministro greco Yanis Varoufakis, l’attore Moni Ovadia, la comica Sabina Guzzanti, il cantautore Vinicio Capossela e vari reporter impegnati nella Striscia di Gaza.
Francesca Albanese ha annunciato la sua presenza con un videomessaggio sui social, sottolineando l’importanza di sperimentare l’intersezionalità delle lotte per un mondo più giusto, che sia in Palestina, Sudan, Congo, Italia o Europa. Non è la prima volta che la relatrice Onu visita Genova: era già stata nel capoluogo ligure lo scorso 7 ottobre, quando aveva parlato con gli studenti universitari nel rettorato occupato e successivamente ai giardini Luzzati, in un incontro che aveva suscitato le proteste del centrodestra cittadino.
Greta Thunberg, già nota per le sue battaglie ambientali e per aver fondato il movimento globale dei Fridays for Future, era stata a bordo della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria per Gaza da cui la mobilitazione genovese ha preso slancio nei mesi scorsi. La giovane attivista svedese ha dichiarato in un video diffuso sui social di essere onorata di parlare con chi sta mostrando un esempio al mondo intero durante il genocidio in Palestina. Dopo la tappa genovese, Thunberg si sposterà a Roma sabato 29 novembre per la manifestazione nazionale in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con la Palestina.
Tra le motivazioni dello sciopero, secondo Maurizio Rimassa di Usb e José Nivoi del Calp, c’è la denuncia di un sistema che privilegia le spese militari a discapito del welfare. La sanità pubblica viene descritta al capolinea, mentre quella privata supera ogni tetto di spesa. La scuola vive difficoltà analoghe e i salari non hanno recuperato l’inflazione. Particolarmente contestata la scelta di destinare 70 miliardi al riarmo, mentre non si trovano i 10 miliardi che permetterebbero di salvare l’ex Ilva.
La sindaca di Genova Silvia Salis, tra le prime a spendersi per la missione umanitaria per Gaza, ha fatto sapere che non sarà in piazza ma a Roma, dove parteciperà al tavolo del ministero delle Imprese sull’incontro per il futuro dell’ex Ilva. I sindacati avevano invitato la prima cittadina, esprimendo la speranza che sia comunque rimasta della stessa idea rispetto alle mobilitazioni precedenti.
Lo sciopero del 28 novembre non riguarda solo Genova ma coinvolge l’intero territorio nazionale, con ripercussioni su trasporti, scuola e servizi pubblici. Per quanto riguarda i treni, dalle 21 di giovedì 27 alle 21 di venerdì 28 novembre i convogli possono subire cancellazioni o variazioni. Lo sciopero interessa il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e Italo. Sono comunque garantiti i servizi essenziali nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Anche il trasporto aereo subirà disagi. L’Enac ha individuato i voli da assistere in base alla legge 146/1990, garantendo tutti i voli schedulati in partenza nelle fasce orarie 7.00-10.00 e 18.00-21.00, oltre ai voli charter da e per le isole autorizzati prima della proclamazione dello sciopero. Saranno assicurati anche l’arrivo a destinazione di tutti i voli nazionali in corso al momento dell’inizio dello sciopero e i collegamenti intercontinentali in arrivo.
A rischio anche il trasporto pubblico locale nelle principali città italiane. A Roma lo sciopero riguarda l’intera rete Atac e le reti degli altri esercenti. Il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge: da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Analoghe modalità sono previste per Milano, Napoli e Firenze. Durante lo sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale.
Lo sciopero coinvolge anche il comparto scuola, con l’adesione di docenti e personale ATA. Le organizzazioni sindacali che hanno proclamato l’astensione includono Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e FISI. Le ripercussioni riguarderanno l’attività di studenti e famiglie per l’intera giornata. Anche i giornalisti sciopereranno venerdì 28 novembre, con la Fnsi che ha annunciato una manifestazione a Roma già per il 27, alla vigilia dell’astensione dal lavoro.



