La tradizionale cerimonia di grazia dei tacchini del Ringraziamento alla Casa Bianca si è trasformata in un palcoscenico politico. Ieri il presidente Donald Trump ha graziato i tacchini Gobble e Waddle, ma ha utilizzato l’evento per lanciare attacchi contro i suoi avversari politici e il suo predecessore Joe Biden, stravolgendo quello che da quasi otto decenni è considerato un rituale presidenziale leggero e apolitico.
Durante la cerimonia nel Rose Garden, Trump ha dichiarato di aver stabilito che le grazie concesse l’anno scorso da Biden ai tacchini Peach e Blossom sono “totalmente invalide“, così come quelle concesse “a quasi tutte le altre persone che sono state graziate, a eccezione di Hunter Biden”. Il riferimento è alle controverse accuse secondo cui Biden avrebbe utilizzato un sistema di firma automatica, l’autopen, per autorizzare le grazie presidenziali.
“I tacchini conosciuti come Peach e Blossom dello scorso anno sono stati localizzati e stavano per essere processati, in altre parole uccisi, ma ho fermato quel viaggio e li sto ufficialmente graziando”, ha affermato Trump, mescolando satira politica e riferimenti all’amministrazione precedente.
La cerimonia ha visto protagonista solo Gobble, mentre Waddle risultava “disperso in azione”, come ha scherzato il presidente. I due tacchini, i cui nomi sono stati scelti dal pubblico attraverso un voto online, provenivano dal North Carolina e pesavano oltre 22 chili ciascuno. Trump ha sottolineato che si trattava di “due dei più grandi tacchini mai presentati a un presidente americano”, aggiungendo che il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. li aveva approvati come i primi tacchini “MAHA”, acronimo di Make America Healthy Again.
Il presidente ha anche rivelato di aver inizialmente pensato di chiamare i due tacchini Chuck e Nancy, in riferimento al senatore democratico Chuck Schumer e all’ex speaker della Camera Nancy Pelosi. “Ma poi mi sono reso conto che non li avrei graziati, non grazierei mai quelle due persone. Non mi importa cosa mi direbbe Melania: ‘Tesoro, penso che sarebbe una cosa carina da fare’. Non lo farò, tesoro”, ha dichiarato, suscitando qualche risata educata dai presenti.
Il momento più insolito è arrivato quando Trump si è rivolto direttamente a Gobble: “Voglio dirti una cosa molto importante: sei graziato incondizionatamente”. Il tacchino ha risposto con un caratteristico gloglottio, che il presidente ha poi imitato davanti alle telecamere, tra le risate dei presenti che includevano il vicepresidente JD Vance con la moglie Usha, il procuratore generale Pam Bondi e il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Dopo aver accarezzato le piume di Gobble, Trump ha chiesto in modo retorico: “Chi vorrebbe fare del male a questo bellissimo uccello?”
L’evento, tenutosi su un nuovo pavimento in lastre di pietra che ha sostituito il tradizionale prato del Rose Garden, ha rappresentato un ulteriore esempio di come Trump abbia trasformato rituali presidenziali consolidati in occasioni per comunicazioni politiche dirette. Nel suo discorso, il presidente ha spaziato dalle centrali nucleari alla sicurezza dei confini, dalle fabbriche di automobili all’intelligenza artificiale, dal taglio delle tasse al prezzo delle uova.
Ha anche fatto riferimento alla sua campagna contro la criminalità a Chicago e Washington DC, menzionando episodi violenti in un contesto che tradizionalmente dovrebbe essere caratterizzato solo da battute e buon umore. In un passaggio particolarmente controverso, ha scherzato sul fatto che alcuni membri del suo staff avevano già preparato i documenti per spedire Gobble e Waddle al centro di detenzione per terroristi in El Salvador. Il presidente non ha risparmiato critiche nemmeno al governatore dell’Illinois JB Pritzker, definito “un grosso, grasso sciattone”, salvo poi ammettere che anche lui potrebbe permettersi di perdere qualche chilo.
I due tacchini fortunati, che hanno soggiornato nel lussuoso hotel Willard InterContinental di Washington prima della cerimonia, torneranno in North Carolina dove vivranno sotto la cura del Prestage Department of Poultry Science della North Carolina State University a Raleigh. Sono forniti alla Casa Bianca dalla National Turkey Federation nell’ambito di una tradizione che, nella sua forma moderna, è iniziata nel 1989 durante l’amministrazione di George H.W. Bush.
Anche se i presidenti americani graziavano i tacchini già dai tempi di Abraham Lincoln, e sia John F. Kennedy che Ronald Reagan lo avevano fatto durante i loro mandati, fu Bush senior a formalizzare il rito annuale del cosiddetto Turkey Pardon. “Ma lasciate che vi assicuri, e questo bel tacchino maschio, che non finirà sulla tavola di nessuno, non questo ragazzo. Gli è stata concessa una grazia presidenziale a partire da ora e gli permetterà di vivere i suoi giorni in una fattoria per bambini non lontano da qui”, disse Bush nel 1989, inaugurando ufficialmente la consuetudine annuale.
La cerimonia di quest’anno ha dimostrato come Trump continui a rifiutare le convenzioni presidenziali, trasformando anche i momenti più leggeri in opportunità per ribadire i propri messaggi politici e attaccare gli avversari, in uno stile che divide profondamente l’opinione pubblica americana ma che continua a caratterizzare la sua presidenza.



