Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Spettacolo » L’Italia saluta Ornella Vanoni, l’omelia di don Luigi: “Posseduta dalla musica fino all’ultimo”, Paolo Fresu suona L’appuntamento e Senza fine (VIDEO)

L’Italia saluta Ornella Vanoni, l’omelia di don Luigi: “Posseduta dalla musica fino all’ultimo”, Paolo Fresu suona L’appuntamento e Senza fine (VIDEO)

Oggi i funerali di Ornella Vanoni, Paolo Fresu ha suonato "L'appuntamento" davanti alla sua bara, esaudendo l'ultimo desiderio della cantante. Presenti autorità e volti noti.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino24 Novembre 2025Aggiornato:24 Novembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Il figlio e i nipoti di Ornella Vanoni salutano la bara
Il figlio e i nipoti di Ornella Vanoni salutano la bara (fonte: Rai Play)

Milano ha dato l’ultimo saluto a Ornella Vanoni nella chiesa di San Marco, in Brera, dove si sono svolti i funerali della cantante, scomparsa venerdì scorso a 91 anni. Il feretro, accolto da un lungo applauso, è stato adagiato su una bara di legno chiaro decorata con una grande composizione di fiori gialli, il colore preferito dall’artista. Diversi mazzi di fiori e cuscini floreali circondavano la bara, tra cui spiccava il cuscino di rose gialle inviato da Gino Paoli, forse il grande amore della sua vita.

Il momento più toccante della cerimonia è stato quando Paolo Fresu è uscito dal fondo della navata suonando con la sua tromba le note di “L’appuntamento” e un accenno di “Senza fine”, avvicinandosi lentamente alla bara fino a sfiorarla con la mano. Il trombettista e compositore jazz, visibilmente emozionato, ha voluto omaggiare così la sua grande amica, esaudendo un desiderio che la stessa Vanoni gli aveva espresso in vita: quello di suonare ai suoi funerali.

A celebrare la funzione è stato don Luigi Garbini, che nella sua omelia ha reso omaggio alla straordinaria carriera dell’artista con parole intense: “Quasi un secolo di vita ha passato dentro il teatro, con le visioni, il cinema, le canzoni. In tutti questi casi, come ha osservato recentemente Gino Castaldo, è sempre stata la musica a impossessarsi di lei”. Don Luigi ha poi aggiunto: “Sappiamo bene che i posseduti sono come dei tarantolati, cioè non possono opporsi al morso della musica. Ornella è stata posseduta dalla musica dall’inizio della sua vita alla fine“.

La chiesa di San Marco era gremita di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Nelle prime panche erano presenti il cantante Ron, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario Gianmarco Mazzi, i conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, la produttrice discografica Mara Maionchi, la cantante Dori Ghezzi, il cantautore Roberto Vecchioni, la cantautrice Gianna Nannini e la cantante e conduttrice Iva Zanicchi.

Erano presenti anche l’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il questore di Milano Bruno Megale e il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia. Accanto alle autorità e agli amici del mondo dello spettacolo, sedevano il figlio, Cristiano, e i nipoti di Vanoni, Matteo e Camilla, insieme alla sua storica assistente Veronica De Andreis.

All’ingresso della chiesa, una grande corona di rose e peonie bianche ha attirato l’attenzione: era l’omaggio floreale di Mahmood, artista molto legato a Ornella Vanoni grazie al duetto “Sant’allegria”. Sul nastro della composizione si leggeva: “Delle stelle saranno la tua voce. Presente, Mahmood”.

Durante la cerimonia, i nipoti della cantante hanno condiviso un ricordo affettuoso e ironico della nonna: “Diceva che era a dieta ma non si tratteneva davanti a un bel bicchierone di vino”, un aneddoto che ha strappato sorrisi tra le lacrime e che restituisce l’immagine di una donna autentica, lontana da rigidi formalismi.

 

 

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Romina Power a Belve: “Un sensitivo mi ha detto che Ylenia è ancora viva da qualche parte”

28 Aprile 2026

Sal Da Vinci a Belve rompe il silenzio sul caso Cazzullo: “Esiste un repertorio della camorra?”

27 Aprile 2026

Michael batte Oppenheimer: è il biopic con il miglior esordio di sempre al botteghino

27 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.